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Al Direttore | 11 maggio 2010, 07:31

Ospedaletti: lettore e pericolo nel letto di un torrente

Ospedaletti: lettore e pericolo nel letto di un torrente

Un nostro lettore di Ospedaletti, che si firma 'Pico De Paperis', ci ha scritto (inviandoci anche alcune foto) per lanciare un appello per il letto di un torrente della cittadina rivierasca:

 

"Allego a questa mia e-mail qualche scatto che non ho potuto fare a meno di riprendere. Quello che si vede, anche se momentaneamente è adibito a strada per il costruendo 'Parco Marina di Baia Verde', in realt è il letto di un torrente. Premesso questo detto torrente anche se ora in secca, ha la capacit di trasformarsi in una vera e propria cateratta biblica in caso di forti perturbazioni temporalesche, e questa non è solo una mia opinione in quanto, sulla strada soprastante, vige il divieto di transito in caso di segnalata allerta meteo. Capisco anche che questa non è stagione di forti piogge, anche se le ultime perturbazioni mi smentiscono, ma non vedo ugualmente la necessit di adibirlo a parcheggio per container pieni di immondizie, e non ultimo quello che fuoriesce dallo stesso, sicuramente hanno pensato di alleggerirlo del peso superfluo mettendolo a scolare direttamente nel torrente. Oltre a pensare che il nostro centro di raccolta rifiuti altro non sia che una fabbrica d'inquinamento (penso che gli scatti da me prodotti sia questa che la volta precedente mi diano ragione), non oso pensare se in un'altra stagione o in caso di un colpo di coda dell'inverno, il terribile 'coso', colmo delle sue immondizie si fosse messo a galleggiare come L'Arca di Noè, per portare in salvo il prezioso contenuto, ma andando ad ostruire il tunnel di sbocco provocando chiss quali danni. L'inverno che ci ha lasciato ha riempito le cronache di disastri causati da dissesti idrogeologici, incuria dei corsi d'acqua, Cementificazioni ecc.ecc., ma tutti annunciati e purtroppo vi si pone rimedio dopo che fatti incresciosi sono successi penso che prevenirli anche nella nostra cittadina sia un dovere primario delle istituzioni e di tutti noi , non capisco come certe persone possano arrogarsi il diritto di fare qualsivoglia sul terreno non suo e dove occorono fior di permessi anche fosse solo per una semplice pulizia".

Carlo Alessi

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