Distensione e un pò di paura. Sono queste due emozioni contrastanti che hanno accompagnato Marco Mengoni all'arrivo in conferenza stampa al Palafiori di Sanremo.
Il fresco vincitore del talentshow X-Factor, ha esordito dicendo che le critiche, se costruttive, non lo spaventano, anzi rappresentano uno stimolo. Per quanto concerne le sensazioni provate sul palco dell'Ariston, il 21enne, ha spiegato che le ha vissute in maniera serena. Pronta la replica anche sulla presunta costruzione ad hoc del suo personaggio. "Io penso - ha affermato -che personaggio e brano vadano di pari passo". Procede spedito per la sua strada Mengoni che non sembra essersi montato la testa. "Le critiche mi piacciono - prosegue - non voglio che tutti siano d'accordo, devo ancora cominciare e non mi sento arrivato. Certo, per ora, sono contento di come stia andando".
Traspare una certa timidezza nella sua esposizione, traccia forse di un passato, non troppo lontano, che lo stesso cantante ricorda così: "A 21 anni è come se mi trovassi ad aver avuto due vite. Fino a 14 anni ero timidissimo, adesso le cose si sono completamente capovolte. L'esperienza da barista - spiega - mi ha aperto al contatto con gente".
Infine, riprendendo il titolo del suo abumo dal nome 'Re matto', il giovane talento, dato tra i favoriti in questa sessantesima edizione del Festival, ha ironizzato sul suo carattere. "Questo gioco di parole è nato un po' per scherzo e un po' per autoironia. Per me la pazzia è la normalità", ha concluso.





















