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Politica | 31 luglio 2009, 09:41

Il Consigliere Provinciale Scibilia (PD) sull'urbanisti

Il Consigliere Provinciale Scibilia (PD) sull'urbanisti

"L’urbanistica è da sempre un settore alquanto difficile e terreno di forti divisioni e scontri. Nella teoria dovrebbe essere uno strumento per pianificare e governare il territorio, con imparzialità e per il cosiddetto 'bene comune'".

 

Lo scrive Sergio Scibilia, Consigliere Provinciale del PD, che prosegue: "In realtà molte volte l’applicazione in questo settore si limita a definire una buona distribuzione di indici edificatori per la costruzione di immobili. Servono quindi normative piu’ chiare e certe, al fine di evitare la discrezionalità di singoli amministratori. L’azione eclatante condotta dagli amministratori del Pdl contro la Regione Liguria, rea di avere approvato una variante al PTCP, assume un profilo particolare che 'profuma' di apertura della campagna elettorale del marzo 2010. In realtà in pochi conoscono i veri contenuti di questa delibera, che di certo ha un primo aspetto, dal 29 di luglio è scattata la 'salvaguardia' e pertanto i Comuni devono applicare la norma piu’ restrittiva, sospendendo tutti i titoli autorizzativi in corso di rilascio e/o di esame. In pratica migliaia di cittadini che hanno inoltrato una legittima istanza per costruire un manufatto (da un magazzino agricolo ad un grattacielo), con allegato progetto, studi geologici, ambientali e cosi via, sostenendo numerose spese, convinti che le norme urbanistiche di quel Comune permettevano la possibilità edificatoria, dal 29 luglio si trovano la loro pratica sospesa a data da definire. In realtà il centro-destra, a corto di argomenti seri, ne ha approfittato per fare un attacco politico a Burlando , a prescindere dei contenuti tecnici ed alle conseguenze reali che vi saranno per i nostri paesi. La Regione dalla sua parte ha agito in modo poco democratico, utilizzando modi e sistemi poco consoni ad una parte politica che si definisce 'riformista e di sinistra'. Uno strumento necessario, adottato con forte ritardo, ma non partecipato, né con le forze sociali, né con gli enti locali né con i cittadini, imposto da chi si trova in quel momento al comando, vicenda che ricorda la storica gag del segno dell’ombrello del grande Alberto Sordi. Speriamo solo che i funzionari della Regione Liguria abbiano fatto un buon lavoro e che siano in grado di spiegarlo bene anche agli elettori".

Carlo Alessi

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