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Attualità | 14 febbraio 2020, 18:29

Sanremo: a rischio chiusura il presidio di Polizia Stradale, il Presidente del Consiglio ed i Capigruppo dicono no

Chiedono al Sindaco di mettere in atto tutte le iniziative possibili per sensibilizzare gli organi competenti (Prefettura, Questura e Ministero) a porre una maggiore attenzione alle problematiche di sicurezza ed alle peculiarità della nostra zona ed a rivalutare eventuali decisioni di chiusura del presidio.

Sanremo: a rischio chiusura il presidio di Polizia Stradale, il Presidente del Consiglio ed i Capigruppo dicono no

I Capigruppo consiliari del Comune di Sanremo chiedono che non venga chiuso il presidio della Polizia Stradale nella città dei fiori. In un documento, su proposta del Presidente del Consiglio comunale Alessandro Il Grande, i capigruppo chiedono infatti al Sindaco, Alberto Biancheri, di mettere in atto tutte le iniziative possibili per sensibilizzare gli organi competenti (Prefettura, Questura e Ministero) a porre una maggiore attenzione alle problematiche di sicurezza ed alle peculiarità della nostra zona ed a rivalutare eventuali decisioni di chiusura del presidio.

I Capigruppo ed il Presidente del Consiglio hanno sottolineato come, in considerazione della particolare natura della città nella quale il rischio di criminalità risulta alto per la frequenza di passaggio di merce e di persone irregolari verso la frontiera, ed in considerazione dell’afflusso turistico alla città che porta ad avere in estate un numero indicativo di circa 85.000 abitanti, un presidio come quello della Polizia Stradale sia importante per la città dei fiori.

“Come tanti altri progetti di chiusura – evidenziano i Capigruppo - nel nome della razionalizzazione della spesa pubblica, queste operazioni non tengono in alcuna considerazione la sicurezza dei cittadini e causano danni maggiori dei presunti benefici, come esposto in più occasioni da tutte le sigle sindacali di polizia. Le attività gestite con elevata professionalità dalla Polizia Stradale, quali la prevenzione dei fenomeni infortunistici, la rilevazione degli incidenti stradali, l'accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, la rilevazione e la regolazione dei flussi di traffico, nel contesto generale della sicurezza pubblica ed in una zone di frontiera come la nostra, sono ritenute indispensabili e riteniamo la chiusura del Presidio fortemente negativa”.

Carlo Alessi

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