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POLITICA | 10 luglio 2019, 08:44

Ventimiglia: violenza sulle donne, l'Assessore Riolfo risponde al Consigliere Leuzzi "Ecco come stanno le cose"

“Intendiamo dare segnali concreti su questo tema sostenendo i percorsi di autonomia delle donne maltrattate attraverso incentivi economici volti a favorire il loro inserimento lavorativo oltre che a supportare i centri antiviolenza e le associazioni sul territorio".

Ventimiglia: violenza sulle donne, l'Assessore Riolfo risponde al Consigliere Leuzzi "Ecco come stanno le cose"

“In Consiglio Comunale lunedì sera la Consigliera Leuzzi ha voluto insinuare che la nostra Amministrazione non ha nel suo programma una politica a favore della repressione del fenomeno della violenza di genere. Vorrei rassicurare i concittadini che non è affatto così”.

Interviene in questo modo Mabel Riolfo, Assessore ai Servizi Sociali, Scolastici ed Educativi di Ventimiglia, in risposta all’intervento di Federica Leuzzi, riportato ieri dal nostro giornale (QUI). “Si tratta di polemiche sterili – prosegue l’Assessore Riolfo - che non hanno alcun fine se non quello di criticare una Amministrazione appena instaurata e che ha molti progetti da realizzare, ovviamente in cinque anni e non in un mese. E' certo che il problema della violenza sulle donne è attuale e concreto, si tratta di una questione culturale e sociale. La maggior parte delle violenze infatti viene perpetrata da parte di familiari o comunque di persone vicine alla donna maltrattata e pertanto vi è una certa riluttanza a denunciare il fenomeno che rischia di restare all'interno delle mura domestiche. Occorre quindi effettuare una politica volta alla sensibilizzazione del fenomeno, anche attraverso campagne promozionali sul territorio e quella dei cartelli fa parte di questa opera. Che siano offensivi? Noi non la pensiamo così”.

“Intendiamo inoltre dare segnali concreti su questo tema – termina l’Assessore Riolfo - sostenendo i percorsi di autonomia delle donne maltrattate attraverso incentivi economici volti a favorire il loro inserimento lavorativo oltre che a supportare i centri antiviolenza e le associazioni sul territorio. Dovranno inoltre essere potenziate tutte le iniziative ed i servizi nei confronti degli anziani, minori e disabili. Insomma fatti e non parole”.

Carlo Alessi

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