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POLITICA | 26 marzo 2019, 07:11

Dopo l'apertura del Ministro Bonafede e la riunione della settimana scorsa anche l'On. Di Muro possibilista sul tribunale a Sanremo

“La riorganizzazione dei precedenti Governi – ha detto Di Muro al nostro giornale – è stata totalmente sbagliata, sia sul piano tecnico che su quello politico. E’ questo emerge sotto un aspetto legislativo e sotto quello economico".

L'ingresso dell'ormai ex tribunale di Sanremo

L'ingresso dell'ormai ex tribunale di Sanremo

Tribunale di Sanremo, qualcosa si muove? Nei giorni scorsi avevamo sottolineato che il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha confermato la volontà di aprire al coordinamento nazionale per la giustizia di prossimità.

La decisione è scaturita al termine di un vertice tra lo stesso Guardasigilli e la delegazione del coordinamento nazionale per i tribunali soppressi. Nella riunione si è parlato principalmente dei palazzi di Giustizia di Roma ed in Campania ma, ovviamente, un’eventuale riordino dei Tribunali potrebbe anche riguardare le città periferiche della penisola.

Su questo arrivano intanto nuove conferme, visto che a breve nascerà in Parlamento un intergruppo su questo tema al quale ha dato la sua adesione anche il Deputato ventimigliese, Flavio Di Muro. Ed emerge che lo stesso Di Muro ha portato mesi fa, sulla scrivania del Sottosegretario Morrone, un dossier sul tribunale di Sanremo e sul distaccamento di Ventimiglia, ormai chiusi da diversi tempi.

“La riorganizzazione dei precedenti Governi – ha detto Di Muro al nostro giornale – è stata totalmente sbagliata, sia sul piano tecnico che su quello politico. E’ questo emerge sotto un aspetto legislativo e sotto quello economico. Il primo vede una Legge che ha soppresso i tribunali e, quindi, al di là della disponibilità dei comuni e dei soldi, bisogna intervenire legislativamente. Proprio per questo non vedo l’ora di affrontarli, senza dimenticare che nel contratto di Governo tra Lega e M5S, c’è la riorganizzazione della geografia giudiziaria”.

Sul piano economico Di Muro parla di diverse strade: “Un approccio è quello di aver preso in mano gli uffici di prossimità perché ci sono fondi europei già stanziati, ma in questo modo non si risolve il problema delle sedi locali, anche se la Regione Liguria è capofila in questo progetto. Bisognerà andare a rivedere il tutto, con gli enti locali che, ovviamente, dovranno attivarsi. Per i soldi ci può essere una compartecipazione e, visto che sta per iniziare un nuovo settennato di fondi europei, magari il Governo può fare un’azione verso Bruxelles, per utilizzarne alcuni in modo da riaprire i tribunali. Altrimenti possono esserci delle compartecipazioni, fermo restando che esiste un limite per gli enti locali, visto che resta una competenza dello stato garantire la Giustizia”.

Di Muro ha comunque giudicato positiva la riapertura del Ministro Bonafede, nel voler rivedere la geografia giudiziaria: “Più volte l’ho chiesto al Ministro, ci sto lavorando da tempo e continuerò a lavorarci anche nei prossimi mesi”. Dopo tante proteste, ai tempi della chiusura del tribunale di Sanremo e Ventimiglia, e dopo aver quasi abbandonato la speranza di vedere nuovamente un tribunale più baricentrico nella città dei fiori, ora uno spiraglio si apre. Ma c’è veramente speranza? Staremo a vedere.

Carlo Alessi

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