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Attualità | 07 marzo 2019, 09:14

Arma di Taggia: ordinanza del Sindaco, fino al 29 marzo l'abbruciamento del legno accumulato sulle spiagge

L'ordinanza riguarda i concessionari degli stabilimenti balneari, dei gestori di spiagge libere attrezzate comunali ed per l’Ati ‘Docks Lanterna – Energeticambiente’

Arma di Taggia: ordinanza del Sindaco, fino al 29 marzo l'abbruciamento del legno accumulato sulle spiagge

Il Sindaco di Taggia, Mario Conio, ha emesso un’ordinanza per i concessionari degli stabilimenti balneari, dei gestori di spiagge libere attrezzate comunali ed per l’Ati ‘Docks Lanterna – Energeticambiente’, in relazione alla distruzione del materiale legnoso (non trattato), presente sulle aree demaniali, dopo il maltempo del 2 ottobre scorso.

Il cosiddetto ‘abbruciamento’ del materiale dovrà essere eseguito entro il 29 marzo, ad esclusione delle domeniche e festivi, negli orari mattutini, compresi tra le 6 e le 10. Nell’ordinanza viene evidenziato che il materiale legnoso ammesso alla combustione deve essere disposto in cataste di piccole dimensioni, inferiori a tre metri cubi steri (equivalente a tre metri cubi vuoto per pieno), possibilmente asciutto o con bassa umidità per limitare la produzione di fumo. Ogni catasta deve essere predisposta in modo da garantire una corretta ossigenazione per ridurre al minimo il rischio di combustioni incomplete.

Non devono essere utilizzati materiali di innesco tossici per l’ambiente se non nelle quantità indispensabili per l’accensione. Le operazioni devono essere effettuate in condizioni di vento favorevole all’allontanamento dei fumi dal centro abitato e costantemente sorvegliate per permettere l’immediato spegnimento in caso di pericolo. Prima dell’accensione di una nuova catasta occorre attendere il completo e naturale spegnimento della precedente. Quindi non è possibile la presenza contemporanea di più roghi nello stesso luogo o in luoghi vicini.

Le ceneri ed i residui prodotti dalla combustione dovranno essere avviati a recupero presso gli impianti autorizzati. Il ritiro ed il trasporto agli impianti di recupero autorizzati dovrà essere effettuato dall’Ati ‘Docks Lanterna-Energeticambiente’, incaricata del servizio pubblico di raccolta.

Carlo Alessi

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