/ ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | 23 gennaio 2019, 16:55

Crisi Rivieracqua: concordato all'Assemblea dei Sindaci, ma Amat e Aiga presentano ricorso. Mangiante: “Possibile tariffa unica ad ambito ridotto” (Foto e Video)

Il documento sarà presentato in Tribunale il 1° febbraio. Mangiante: “Possibile la revisione del piano senza l'aggregazione immediata”. Sotto il concordato scaricabile.

La riunione di Rivieracqua nella Sala degli Specchi di Palazzo Bellevue

La riunione di Rivieracqua nella Sala degli Specchi di Palazzo Bellevue

Si è consumato oggi in Comune a Sanremo l’atto finale del lungo percorso che ha portato l’Assemblea dei Sindaci a votare la versione definitiva del concordato redatto dal Cda di Rivieracqua per fa fronte alle difficili condizioni economiche della società. Dopo la bozza discussa a fine 2018, quest’oggi l’Assemblea ha dato il voto definitivo al documento che, come previsto, sarà presentato in Tribunale il prossimo 1° febbraio.

Ora si attende solo la consegna del documento in Tribunale. Ne discuterà anche il consiglio comunale di Sanremo, ma il voto dell’assise non sarà determinante per l’iter. Anche dopo il deposito in Tribunale il documento sarà modificabile fino a quando tutti i creditori non avranno sistemato le loro posizioni. Il tutto potrebbe trascinarsi fino agli ultimi mesi del 2019.

L'assemblea di oggi ha preso atto della sorpresa dell'ultimo minuto, con il ricorso di Amat ed Aiga, le società di gestione di Imperia e Ventimiglia. Questo potrebbe rallentare il loro ingresso in Rivieracqua o anche escluderle. Possibile anche l'ipotesi di una tariffa unica 'ridotta' con l'esclusione delle zone di Ventimiglia e Imperia. L'ipotesi della non inclusione di Amat e Aiga e, quindi, del non pagamento dei 25 milioni relativi, potrebbe innalzare la percentuale di fondi per le imprese.

Al termine della riunione il presidente del Cda di Rivieracqua Gian Alberto Mangiante ha dichiarato: “Oggi abbiamo fatto questo passaggio formale in Assemblea, il piano che oggi abbiamo presentato prevede l’integrazione di Secom, Amaie, 2I Rete Gas e questo permetterebbe l’introduzione della tariffa unica. È comunque un piano da sistemare al rialzo perché prevede una percentuale che andrà ritoccata al rialzo perché nel bilancio non sono comprese alcune componenti oggettive. Purtroppo con questi dati si prevede un pagamento del 36% ma noi vorremmo fare in modo che questa percentuale sia migliorata anche perché i dati di questo bilancio non sono definitivi perché p facoltà di Rivieracqua presentare piani migliorativi fino all’adunanza e all’espressione dei creditori. Faremo di tutto per trovare ipotesi migliorative. Il piano così com’è prevede un valore di riferimento gestionale con l’aggregazione di Secom e Amaie positivo già dal 2019 i cui sviluppi fino al 2024 (data conclusiva del piano) sono devoluti al pagamento dei creditori. La percentuale del 36% è comunque destinata ad essere rivista in una misura più congrua e adatta alle esigenze delle imprese che hanno prestato la loro attività. Il debito è fissato alla data del 4 luglio 2018, quelli successivi sono pagati in correntezza e normalità. Il vero auspicio è quello di arrivare all’integrazione perché questo realizzerebbe un aspetto fondamentale per Rivieracqua, andrebbe a migliorare l’organico che oggi è costretto a impegni gravosi e non consente a Rivieracqua di svolgere la propria attività a dovere soprattutto dal punto di vista commerciale. Questo piano prevede ad oggi l’aggregazione di Amat e Aiga ma faccio presente che ieri sono stati notificati due ricorsi al Tar da parte loro con i quali si chiede di dichiarare illegittima in parte la delibera assunta dal consiglio provinciale e dall’assemblea dei sindaci a novembre. Questo fa sì che noi potremmo valutare di rivedere il nostro piano senza l’aggregazione immediata da parte dei gestori cessati e valutando di intervenire con una tariffa d’ambito in un ambito più ristretto rispetto all’intera provincia”.

Sotto (scaricabile) il concordato presentato all'Assemblea dei Sindaci questo pomeriggio. Nella Sala degli Specchi i primi cittadini della provincia hanno visionato il business plan che, come da programma, sarà consegnato in tribunale il prossimo 1° febbraio.

Pubblichiamo il documento integrale che traccia le linee guida per il futuro dell'acqua pubblica in provincia di Imperia e che contiene tutti i dati analizzati dall'Assemblea dei Sindaci e dal comitato tecnico.

Files:
 Concordato Rivieracqua (23 MB)

Pietro Zampedroni

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium