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POLITICA | 16 gennaio 2019, 08:44

Trasporti: lunedì prossimo sciopero degli Autoferrotranvieri, problemi per chi viaggia sui bus della Rt

Saranno garantiti i servizi scolastici prima delle 11 e dopo le 15. Saranno interessate tutte le linee gestite della Società Riviera Trasporti Spa, comprese quelle di Riviera Trasporti Linea Srl e Riviera Trasporti Linea Srl per la parte del servizio effettuato in Liguria.

Trasporti: lunedì prossimo sciopero degli Autoferrotranvieri, problemi per chi viaggia sui bus della Rt

Le segreterie regionali Autoferrotranvieri di Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal, Uil Trasporti e Ugl Trasporti hanno proclamato per lunedì prossimo uno sciopero di 4 ore.

Lo Sciopero si svolgerà con le seguenti modalità:
- Personale viaggiante dalle 11 alle 15
- Impianti Fissi le ultime 2 ore del turno mattinale e le prime 2 del turno pomeridiano.

Saranno garantiti i servizi scolastici prima delle 11 e dopo le 15. Saranno interessate tutte le linee gestite della Società Riviera Trasporti Spa, comprese quelle di Riviera Trasporti Linea Srl e Riviera Trasporti Linea Srl per la parte del servizio effettuato in Liguria.

Nel novembre 2018, nell'ambito della presentazione della seconda parte del cosiddetto Mobility Package, la Commissione europea ha pubblicato una proposta di modifica al Regolamento, che stabilisce norme comuni per l'accesso al mercato internazionale dei servizi di trasporto effettuati con autobus. La proposta di modifica prevede l'estensione delle disposizioni ai mercati nazionali degli Stati membri. La disposizione genera diffuse e forti preoccupazioni, perché rischia di alterare l'equilibrio all'interno del mercato nazionale. La soppressione del requisito di stabilimento nello Stato membro in cui vengono prestati i servizi (sia regolari che occasionali), infatti, creerebbe nel settore del trasporto viaggiatori le stesse distorsioni della concorrenza, già esistenti nel settore del trasporto merci, con un effetto dirompente per l'intero segmento di attività del trasporto di persone, urbano, extraurbano e turistico.

L'applicazione del nuovo impianto normativo, così come pensato, genererebbe l'innalzamento del parametro chilometrico per il rilascio delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento dei servizi di trasporto regolare nazionale e internazionale. In Italia il nuovo limite proposto di 100/120 km rappresenta la maggior parte del servizio stradale di trasporto persone, il novellando regime autorizzato determinerebbe, inevitabilmente, una sovrapposizione con i servizi di Tpl, soggetti non solo a diverse regole in tal senso, ma anche a regolamentazione e compensazioni diverse nell 'ambito di contratti di servizio pubblico.

Diversamente da quanto previsto, la nuova proposta prevede la completa liberalizzazione delle operazioni di cabotaggio per i servizi regolari, attraverso la soppressione del vincolo della loro effettuazione unicamente nell'ambito di un servizio internazionale. La modifica in parola comporterebbe una deregolamentazione completa del mercato, spingendo gli attori interessati verso una concorrenza sleale e verso il dumping sociale. Nello stesso pacchetto, come se non bastasse, sono presenti modifiche al Regolamento n. 361/06 (che disciplina i tempi di guida e di riposo del personale viaggiante dell 'autotrasporto persone e merci) che, prevedendo un aumento esponenziale delle ore di guida e una compressione delle ore di riposo rappresentano, di fatto, non solo un evidente deterioramento delle condizioni di vita e di riposo dei conducenti, ma anche una amplificazione inaccettabile dei rischi per la salute e la sicurezza dei conducenti e degli utenti del servizio e della strada.

Il prossimo 10 gennaio la Commissione Trasporti voterà l'intesa del Consiglio dei Ministri UE sul Mobility Package che, nei giorni successivi, sarà sottoposta al voto del Parlamento Europeo.

Redazione

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