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Attualità | 22 agosto 2018, 17:34

Crisi Rivieracqua: per il futuro del servizio spunta l’ipotesi dell’affitto di ramo d’azienda. Biancheri: “Passi avanti per snellire la questione”

L’idea è stata portata avanti anche dal sindaco di Imperia Claudio Scajola. Polemica sul numero legale che impone la presenza del 51% dei sindaci

Crisi Rivieracqua: per il futuro del servizio spunta l’ipotesi dell’affitto di ramo d’azienda. Biancheri: “Passi avanti per snellire la questione”

Dall’assemblea dei sindaci di questa mattina (ancora una volta senza numero legale) emerge da una parte un nulla di fatto per l’approvazione del bilancio 2017, dall’altra una prima pietra sul possibile futuro del servizio idrico provinciale.

Nella discussione a porte chiuse all’interno della Sala degli Specchi di Palazzo Bellevue, il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri e il collega di Imperia Claudio Scajola si sono fatti promotori di un “piano b” per salvare la distribuzione dell’acqua pubblica. Come noto Rivieracqua versa in condizioni a dir poco difficili e la cosa si ripercuote sulla qualità del servizio e sui possibili danni alle infrastrutture. Senza considerare i mancati introiti per le aziende che hanno effettuato lavori sulla rete.

Il messaggio è chiaro ed emerge dalla riunione nella Sala degli Specchi. “Stiamo valutando altre soluzioni – dichiara ai nostri microfoni il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri – vogliamo capire, anche tramite l’opinione di consulenti, se sia fattibile la soluzione dell’affitto di ramo d’azienda. Oggi si sono fatti dei passi avanti per rendere la questione più snella”.

In poche parole l’ipotesi è che aziende strutturate come Amaie o Secom possano avere in affitto la gestione da Rivieracqua per poi erogare il servizio. Una procedura complessa che pare aver incontrato i favori del presidente del Cda di Rivieracqua Gian Alberto Mangiante: “Tale aspetto mi ha lasciato particolarmente soddisfatto, c’è la piena volontà da parte delle Amministrazioni comunali nel voler contribuire per trovare soluzioni per la massima soddisfazione di tutto il comparto dell’imperiese”.

Infine non sono mancati malumori per la mancanza del numero legale, dovuta anche alla norma che impone la presenza del 51% dei sindaci affinché la seduta sia considerata valida. “Ci sono questioni importanti da portare avanti con Rivieracqua e anche il fatto che ci debba essere il 51% dei sindaci complica le cose” conclude Biancheri”.

Pietro Zampedroni

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