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CRONACA | mercoledì 14 giugno 2017, 19:31

Ventimiglia: zona di Roverino sempre invasa la sera dai migranti, iniziati i lavori di ampliamento del campo Roya (Foto)

Un fatto strano, però, riguarda proprio il numero di presenze al Campo Roya dove, con una capienza attuale di 280 posti, spesso ce ne sono circa 30/40 liberi. Perché? Molto probabilmente per una cattiva informazione che viene fatta da alcune associazioni francesi che arrivano sul territorio, che forse dovrebbero consigliare il campo allestito.

Anche se non ai livelli degli anni scorsi, quando la città doveva far fronte anche alle manifestazioni di protesta ed i blocchi su alcune strade verso il confine, Ventimiglia deve ancor oggi far fronte all’emergenza migranti.

Un’emergenza sicuramente diversa, leggermente più controllata e potendo contare su un campo dove vengono accolti, sempre ben gestito dalla Croce Rossa. Ma i problemi ci sono. Spesso i residenti colgono le ‘istantanee’ dei giovani profughi che bivaccano in strada, soprattutto nella zona della stazione. Senza dimenticare le problematiche ai vari confini, i tentativi di fuga in Francia dalle zone montane e quelle a piedi sull’autostrada, dove da tempo i responsabili della A10 sono costretti a chiudere la carreggiata verso Mentone, proprio per la loro pericolosa presenza.

Ora l’emergenza sembra tornata anche a Roverino, dove la sera si presentano le associazioni umanitarie (in particolare francesi) che servono pasti caldi ai migranti. Nelle ultime sere sono ulteriormente aumentati e variano tra le 500 e l 600 unità. Da dove arrivano? Molti sono quelli del campo Roya che cercano cibo supplementare, ma ce ne sono tanti che bivaccano sul Roya (circa 200) e poi anche quelli che vengono ospitati alla chiesa di Sant’Antonio, alle Gianchette.

Un fatto strano, però, riguarda proprio il numero di presenze al Campo Roya dove, con una capienza attuale di 280 posti, spesso ce ne sono circa 30/40 liberi. Perché? Molto probabilmente per una cattiva informazione che viene fatta da alcune associazioni francesi che arrivano sul territorio, che forse dovrebbero consigliare il campo allestito. L’anno scorso tutti o quasi andavano al campo, senza bisogno di identificazione. Ora è diverso perché c’è il controllo dell’impronta. Ed i ragazzi continuano a bivaccare sul greto del fiume, con i pericoli che ne conseguono e, quindi, a spuntare come funghi quando vengono serviti i pasti.

Sicuramente viviamo un momento in cui ci sono molti arrivi nel Sud del nostro paese e, quindi, anche dalle nostre parti. Al momento non sembra ci possa essere all’orizzonte un’ordinanza di sgombero dei migranti sul Roya. Oggi, comunque, sono iniziati i lavori di ampliamento del campo Roya, che dovrebbe arrivare ad oltre 400 persone ospitabili, in modo soprattutto da alleviare la zona delle Gianchette e di Roverino.

A Ventimiglia ci si augura di poter gestire interamente i migranti al campo Roya, proprio per evitare situazioni come quelle di fronte alla chiesa di Sant’Antonio. Questo pomeriggio il Sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, tra l’altro, si è incontrato con il Prefetto ad Imperia. Non si sono affrontati temi particolari, se non proprio l’inizio dei lavori al campo Roya e si è fatto il punto su una serie di argomenti, sempre legati ai migranti sul territorio.

Carlo Alessi

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