/ ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | venerdì 01 luglio 2016, 07:14

I Comuni di Triora e Molini hanno iniziato a valutare la possibilità della fusione, c'è stato un primo incontro con l'ANCI

Abbiamo intervistato il sindaco di Molini di Triora Marcello Moraldo ed il primo cittadino di Triora Angelo Lanteri. Ecco che cosa ci hanno detto su questa possibilità.

I comuni di Molini di Triora e Triora stanno valutando la possibilità di procedere ad una fusione. L’argomento è stato trattato all’interno di una riunione svoltasi martedì in comune a Molini alla presenza delle due amministrazioni e del segretario regionale dell’ANCI Liguria Pier Luigi Vinai. L’obiettivo era quello di fare un po’ di chiarezza a fronte delle molte voci a livello nazionale, soprattutto sulla possibilità che un giorno possa esser approvata una legge che potrebbe far sparire tutti i comuni al di sotto dei 5mila abitanti. 

La valle Argentina così come buona parte dell’entroterra ligure rischia seriamente di sparire e di ritrovarsi un giorno accorpato a qualche comune costiero. Tanti dei nostri borghi, rinomati a livello internazionale, scomparirebbero sulla carta diventando delle frazioni.

Se Molini e Triora diventassero un unico comune, ne nascerebbe una realtà immensa con una superficie sul territorio di ben 125,6 Km quadrati, 997 abitanti dislocati su 2 borghi e 16 frazioni. La fusione non comporterà la perdita di tradizioni o identità in quanto si svilupperebbe a livello meramente amministrativo, anzi sulla carta potrebbe permettere di mettere a sistema più facilmente le tante peculiarità ed eccellenze che caratterizzano questi borghi. 

Sulla questione della fusione c’è un precedente, peraltro nella stessa vallata: Montalto e Carpasio. Questi due piccoli comuni hanno già inviato i questionari agli abitanti per sondare gli animi, prima di intraprendere atti ufficiali e procedure comunque costose. 

Con gli stessi intenti Molini e Triora, hanno convocato questo primo incontro conoscitivo: “Siamo in una fase embrionale di questo discorso. - precisa subito Marcello Moraldo, sindaco di Molini -  Ci è stato spiegato quali potrebbero essere le prospettive future e che cosa comporterebbe un’eventuale unione tra i due comuni. Ci sarebbero grossi vantaggi economici, ad esempio la possibilità di accedere per 10 anni al 40% dell’ammontare dei trasferimenti dello Stato relativi al 2010. Si tratta di valutare bene questa possibile fusione. Ne discuteremo tra di noi e poi potremmo provare a porre la questione agli abitanti. Con la fusione avremmo accesso a molte risorse economiche, che permetterebbero lo sviluppo dei due paesi. Inoltre, eviteremmo di arrivare al punto di scomparire per una decisione arrivata da Roma”.

Cauto anche il primo cittadino di Triora, Angelo Lanteri, che sottolinea “Stiamo esplorando la normativa per arrivare eventualmente alla fusione. Credo che le due amministrazioni siano d’accordo ma è un procedimento volontario e quindi prima di tutto andrà sottoposto agli abitanti. Le motivazioni non sono solo di carattere economico ma anche amministrativo, si tratterebbe di unire le forze per risparmiare dei soldi. Sostanzialmente si tratterebbe di un ritorno ante 1904, quando il comune era unico, ma non abbiamo mire espansionistiche. Semplicemente vorremmo agire prima di cadere sotto le forze del legislatore”.

Per il momento le due amministrazioni discuteranno internamente su questo possibile cambiamento. In una seconda fase, se la consultazione avrà avuto esito positivo, verrà inviato un questionario alla popolazione di ognuno dei due paesi e seguiranno anche degli incontri conoscitivi per spiegare i capi saldi ed i vantaggi di un percorso come questo. Quindi, soltanto in una fase già avanzata sarà possibile parlare di atti che si tradurrebbero quindi in un vero e proprio referendum, che interesserebbe solo le due località, con un quorum minimo. Soltanto se tutti e due i paesi voteranno per la fusione questa si potrà concretizzare. La strada è ancora molto lunga.

Stefano Michero

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore