/ Cronaca

Cronaca | 22 ottobre 2015, 12:49

Sanremo: un vero e proprio sistema quello messo in piedi dai dipendenti del Comune, Procura e Guardia di Finanza presentano l'operazione

Sono 196 gli indagati, 43 colpiti da provvedimenti di custodia cautelare (35 ai domiciliari, 8 di loro dovranno presentarsi alla Polizia Giudiziaria). Tutte le foto ed i video della mattinata. Tutti i nomi dei dipendenti coinvolti.

Sanremo: un vero e proprio sistema quello messo in piedi dai dipendenti del Comune, Procura e Guardia di Finanza presentano l'operazione

Si vantava su Facebook degli allenamenti di canottaggio durante l'orario d'ufficio. Un Vigile Urbano timbrava il cartellino per andare via subito dopo e ritornare a timbrare anche in mutande, o addirittura faceva timbrare alla moglie e alla figlia minorenne. Il custode del palazzo comunale, al mattino si faceva timbrare il cartellino dalla moglie, anche lei indagata.

Sono sono alcuni dei comportamenti rilevati nei due anni di indagini da parte della Guardia di Finanza coordinati dalla Procura di Imperia sui cosiddetti "Furbetti del cartellino", che ha colpito duramente i dipendenti del Comune di Sanremo.

Sono 196 gli indagati, 43 colpiti da provvedimenti di custodia cautelare (35 ai domiciliari, 8 di loro dovranno presentarsi alla Polizia Giudiziaria). Un vero e proprio sistema raccontato nei dettagli da una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina alla presenza del Procuratore Capo della Repubblica di Imperia Giuseppa Geremia, del Procuratore Aggiunto Maria Grazia Pradella, dal Sostituto Procuratore Maria Paola Marrali, che ha condotto le indagini, dal Comandante della Compagnia di Sanremo Jacopo Allera.

L'operazione “Stachanov”, come è stata ribattezzata, che ha avuto come culmine il blitz di questa mattina in Comune a Sanremo, era stata avviata nel 2013. Per due anni la Guardia di Finanza ha controllato, con intercettazioni, pedinamenti, filmati, su 528 dipendenti comunali, un totale di 271 arrivando oggi ad indagarne 196.

L'accusa è di truffa aggravata ai danni dello Stato, i nomi degli indagati sono in parte stati resi noti nel corso della conferenza.

Ecco alcuni degli indagati, che si trovano ora agli arresti domiciliari e le relative imputazioni: Giuseppe Terracciano (funzionario manutenzione fabbricati) partecipa a corsi professionali, attestando la sua presenza in servizio, ma le celle del cellulare confermano che si trovava da tutt'altra parte.

Agatino Longhitano (Istruttore amministrativo della manutenzione fabbricati e custode), al mattino il suo cartellino lo timbra la moglie.

Miriam Marangoni (Istruttore amministrativo tributi e moglie di Agatino Longhitano), si fa timbrare il cartellino dal marito mentre lui è in ferie.

Alberto Muraglia (Vigile urbano), timbra e se ne va; a volte torna a timbrare “in mutande”.

Alessandro Vellani (Istruttore direttivo Arredo Urbano) fa sistematicamente canottaggio durante l'orario di lavoro.

"L'operazione - è stato spiegato nel corso della conferenza stampa - è stata condotta dalla Compagnia di Sanremo guidati egregiamente dal Capitano Jacopo Allera e diretti dal Colonnello Giovanni Battaglia. L'indagine ha comportato dedizione, sacrificio e professionalità. Riteniamo di aver fornito all'autorità giudiziaria, un quadro abbastanza forte. L'operazione rende giustizia a tutti quei dipendenti pubblici che ogni mattina vanno seriamente a lavorare e si mettono effettivamente al servizio della collettività".

"Esprimo un'altra volta plauso e soddisfazione per la brillantissima operazione che è stata condotta dalla Guardia di Finanza. - ha detto il Procuratore Giuseppa Geremia - Vi dico subito che, se quando abbiamo iniziato l'indagine avessi potuto immaginare questo risultato, non lo avrei ritenuto possibile, ma non perché la professionalità della Guardia di Finanza non lo consenta, ma perché la proporzione tra quello che è stato l'impegno, gravoso, fuori dal comune, che ha richiesto l'indagine, con operazioni tecniche di intercettazioni, pedinamenti e osservazioni che hanno consentito di fotografare l'illecito, avrei detto, con queste risorse umane non possiamo concludere questo risultato così brillante, e invece è accaduto, perché grazie alla professionalità, alla dedizione e alla passione, che sono un patrimonio delle donne e degli uomini che appartengono al Corpo della Guardia di Finanza, si è raggiunto un risultato non solo insperato, ma direi particolarmente significativo e con una valenza unica in un certo senso. Qui le indagini hanno dimostrato un sistema di illegalità diffusa che mai in questo territorio era stato scoperchiato con questa chiarezza. Non dobbiamo pensare soltanto a coloro che saranno raggiunti dai provvedimenti, ma io mi domando se sia mai possibile che all'interno di un ufficio, anche chi magari oggi non ha commesso reati, non si avveda di un fenomeno così grave? Come ci si può non accorgere di questa abitudine?".





La preliminare attività di polizia giudiziaria - spiega la Guardia di Finanza in una nota - attraverso una prima serie di pedinamenti, ha permesso di appurare che una cospicua percentuale di dipendenti del Comune di Sanremo, abitualmente e sistematicamente attuava condotte illecite di diverse tipologie ma tutte accomunate dal fine di adattare illecitamente gli orari e la presenza sul posto di lavoro alle proprie esigenze personali.

Alla luce di ciò venivano predisposte indagini tecniche di videosorveglianza. Fin da subito, tale attività si è rivelata assai complessa perché il Comune di Sanremo conta n.528 dipendenti dislocati su ben 21 sedi comunali distanti tra loro e con la possibilità di timbrare l’entrata in una sede e l’uscita in un’altra a prescindere da dove si presta servizio.

In particolare, l’attività è stata posta in essere su n. 4 sedi, ossia Palazzo Comunale, Servizi demografici, Servizi sociali ed Ufficio fognature e reti, per un totale di nr. 271 dipendenti controllati ( circa la metà del totale), riscontrando diffuse irregolarità attuate da un totale di nr. 196 dipendenti con una incidenza del 72% del totale della base controllata.

Durante tutto il periodo di video-sorveglianza, sono stati effettuati continui pedinamenti al fine di provare, con riprese video e rilievi fotografici, cosa facessero i dipendenti durante l’illecito allontanamento dall’ufficio. Tale attività ha fatto emergere situazioni molto gravi e, a loro modo, pittoresche, come il caso di un dipendente che va regolarmente a fare canottaggio durante tutto il turno di lavoro, segnandosi sfacciatamente anche lo straordinario.

Tale attività ha consentito di delineare le modalità attuative delle condotte, consistite principalmente nella timbratura del cartellino e successivo allontanamento, nella timbratura effettuata da altra persona e nella omessa timbratura per coprire ritardi ingiustificati o uscite anticipate, nonché di circostanziare i singoli ruoli e le relative responsabilità; facendo emergere come tali condotte sono assai facilitate dalla dispersione dei diversi uffici sul territorio, dalla presenza di numerosi punti di registrazione/timbratura del cartellino presenza e dallo scarso controllo dell’applicazione dei regolamenti di servizio.

Pertanto, in esito all’attività di polizia giudiziaria posta in essere, in data odierna viene eseguita l’Ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari con cui n.35 soggetti, connotati dalle condotte più gravi e sistematiche, vengono posti agli arresti domiciliari e n.8 soggetti raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo di presentarsi alla Polizia Giudiziaria.

Per ulteriori 71 soggetti è scattata la denuncia penale a piede libero con contestuale notifica dell’avviso conclusione indagini ex art. 415 bis CPP.

I rimanenti 82 soggetti attenzionati dai Finanzieri sono colpevoli di condotte illecite di minore gravità.

Questi i dipendenti agli arresti domiciliari:
Terracciano Giuseppe
Adami Mario
Astolfi Francesco
Bergonzo Antonietta Patrizia
Bolla Maurizio
Carota Antonio
Castagna Claudio
Cavalca Fiorella
Checchi Marco
Crobeddu Giancarlo
De Amicis Roberta
Di Fazio Maurizio
Fazio Rosella
Franza Mimo
Garibbo Tatiana
Gianforte Mauro
Lanzoni Patrizia
Longhitano Agatino
Marangoni Miriam
Medici Antonella
Mele Luisa
Morabito Sergio
Moretto Enzo
Muraglia Alberto
Pangallo Roberto
Paternò Vincenzo
Peluffo Roberta
Rossi Antonella
Seggi Alessandra
Servetti Giuliano
Siccardi Roberto
Spizzo Daniela
Tedeschi Roberto
Torre Rita
Vellani Alessandro

Questi i dipendenti comunali arrestati dalla Guardia di Finanza con obbligo di firma quotidiana:
Angeloni Luigi
Spadi Bruno
Norberti Mirco
Marchi Loretta
Quadrio Elena

 

Dipendenti comunali arrestati con obbligo di firma 3 volte alla settimana:
Rao Antonio (obbligo di firma 3 volte settimana)
Righetto Paolo (obbligo di firma 3 volte settimana)
Grasso Riccardo (obbligo di firma 3 volte settimana)

Inoltre, sono stati acquisiti i compensi tabellari orari dei dipendenti per ciascun livello amministrativo d’impiego previsti dal contratto nazionale del lavoro unitamente alle indennità di posizione di ciascun incarico ed agli oneri previdenziali ed assistenziali, al fine di procedere al calcolo del danno erariale patito dell’Ente Locale a seguito della mancanza in servizio del personale.

Tuttavia il vero disvalore non è costituito dall’ammontare pecuniario in sé, quanto dal disservizio arrecato sistematicamente al buon andamento dell’Ente Locale a danno dei servizi resi al cittadino.

Francesco Li Noce e Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium