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CRONACA | venerdì 09 gennaio 2015, 18:38

Maxi processo contro la ‘ndrangheta: ecco perché Scullino e Prestileo sono stati assolti, depositate motivazioni de 'La Svolta'

Ecco perché la parte politica, rappresentata da Gaetano Scullino (ex Sindaco di Ventimiglia) e Marco Prestileo (ex direttore generale del Comune) sono stati assolti.

Sono state depositate le motivazioni redatte dal collegio del tribunale di Imperia sul maxi processo la Svolta, la cui sentenza era arrivata lo scorso mese di ottobre, contro la 'ndrangheta nell’estremo ponente ligure.

Ecco perché la parte politica, rappresentata da Gaetano Scullino (ex Sindaco di Ventimiglia) e Marco Prestileo (ex direttore generale del Comune) è stata assolta. "Con riferimento al reato di abuso di ufficio all'esito dell'istruzione dibattimentale – si legge nelle motivazioni di ben 638 pagine – emergerebbe come non sia stata raggiunta prova della sussistenza dell'elemento psicologico dei reati loro contestati".

E ancora: “L'analisi degli elementi sintomatici ha condotto a ritenere non provata la sussistenza del dolo intenzionale del reato di abuso di ufficio […]. Se è vero che, ai fini dell'interpretazione del reato di abuso d'ufficio, non è necessaria la prova della collusione tra pubblico ufficiale ed il privato avvantaggiato, nel caso che si giudica le osservazione di Polizia Giudiziaria e l'intensa attività intercettativa, svolta per mesi, non hanno portato all'acquisizione di alcun elemento idoneo a dimostrare che vi fossero stati contatti sospetti o conversazioni ambigue tra Scullino e Prestileo da un lato e uomini della Marvon dall'altro. Ed anche tale circostanza induce ad escludere che i due imputati perseguissero un fine illecito anziché l'interesse pubblico”.

E per il reato di concorso esterno nell'associazione mafiosa, le motivazioni si aprono con il fatto che nel processo è stata dimostrata con certezza l'esistenza e l'operatività nella zona di Ventimiglia di un'organizzazione mafiosa (una locale di 'ndrangheta).

In conclusione, nelle motivazioni in cui si fa riferimento ai rapporti tra Civitas, la partecipata voluta dall’amministrazione Scullino, e la Marvon (cooperativa riconducibile alla criminalità organizzata secondo gli inquirenti) è riportato nelle motivazioni "gli elementi esposti non consentono in alcun modo di dimostrare che gli imputati Scullino e Prestileo fossero consapevoli del fatto che dietro la cooperativa Marvon si celassero soggetti appartenenti all'associazione di stampo 'ndranghetistico". Di qui l'assoluzione perché il fatto non costituisce reato.

 

Nelle prossime ore pubblicheremo altri stralci con riferimento anche agli altri protagonisti coinvolti nel maxi processo.

Renato Agalliu

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