L'iniziativa proposta dalla "Famija Sanremasca" in collaborazione con il "Centro studi e ricerca della palme" del comune di Sanremo, ha riscosso una notevole partecipazione fra docenti, genitori e ragazzi. All'incontro hanno partecipato Mino Casabianca presidente della Famija Sanremasca, Claudio Littardi rappresentante del "Centro studi e ricerca della palme", Gianni Berrino assessore alla floricoltura sanremese, Sergio Conti direttore dell'istituto comprensivo "Italo Calvino" e Umberto Bellini assessore del comune di Sanremo.
Dopo una breve introduzione a cura di Giovanna Negro, consigliere della Famija Sanremasca ed insegnante della scuola dell'infanzia "Santa Marta" dell'istituto comprensivo "Italo Calvino", ha preso la parola Sergio Conti che ha ringraziato le autorità e i numerosi presenti. L'incontro è proseguito con Mino Casabianca che ha raccontato brevemente la storia che portò Sanremo ad avere questa importante tradizione risalente al 1586, quando Papa Sisto V decise di ringraziare il sanremasco Capitan Bresca con il privilegio di fornire le palme al Vaticano in occasione della Domenica delle Palme. Infine Claudio Littardi ha raccontato con maggiore dettaglio le modalità di coltivazione delle palme al fine della realizzazione dei palmureli ed ha riassunto tutto il lavoro fatto nei precedenti incontri della manifestazione, come ad esempio quello tenutosi a "Villa Ormond" dove i ragazzi delle medie e della scuola dell'infanzia "Santa Marta" dell'istituto comprensivo "Italo Calvino" in compagnia di una delegazione monegasca, sotto la guida di un gruppo di esperti intrecciatori, hanno iniziato ad incrociare le prime foglie e ad apprendere le tecniche di base dell'intreccio.
Visto il notevole successo di quest'anno, il progetto proseguirà anche il prossimo anno scolastico con una serie di incontri il cui scopo, come quest'anno, sarà l'insegnamento della tradizione e dell'intreccio dei palmureli.

















