Fulvio De Giorgis lettore nonchè sportivo della città dei fiori, interviene in merito all'annosa questione del campo di atletica a Sanremo.
"Sabato scorso, con il tempo che c'era, altro non avevo da fare che rilassarmi e pensare, e il pensiero è andato ad un 18 maggio lontano. Era il 1969, era domenica, avevo 15 anni e per la prima volta gareggiavo in un campo di atletica, lo vecchio Lagorio di Imperia con la maglia della AS foce. Sono passati 44 anni sempre nel mondo dell'atletica e nella società. Sono stato atleta, tecnico, dirigente sempre nella Foce. In questi anni ho sempre sognato il campo di Sanremo pensando che una volta realizzato dopo tanta militanza avrei potuto passare la mano. In fondo dopo l'amico Bertellotti sono sicuramente il più vecchio militante del'atletica sanremese e forse di tutto lo sport sanremese. Pensavo di vedere i nostri ragazzi allenarsi su quel campo sempre, senza se e senza ma, vedere gare di atletica senza fare chilometri e poi lasciare ad altri il compito di portare avanti l'atletica. Così non è ma penso di lasciare comunque ma non contento anzi deluso, amareggiato e, mi si passi il termine, un pò schifato. Volevo finire la mia militanza sul campo. Non sarà cosi. Grazie amministrazione, grazie assessore, grazie! P.s. Quando, tra non molti anni, arriverà finalmente la pensione andrò a vivere lontano, in Spagna, in un paese talmente piccolo e sconosciuto che nemmeno lo nomino. Ha 2600 abitanti, un campo di calcio, palazzetto del basket, campi da tennis, piscina coperta! Tutto pubblico, e il campo di atletica, in un vicino, altrettanto piccolo comune, ha cominciato ad essere costruito quando il nostro già era quasi finito e tra un mese sarà inaugurato!"
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