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EVENTI | 13 novembre 2011, 15:49

Alla terza serata del 'Premio Tenco' il tutto esaurito al teatro Ariston di Sanremo

Speriamo che Amilcare Rambaldi, da lassù, metta una buona parola per il “Tenco” del prossimo anno.

Carrie Rodriguez e Mauro Pagani

Carrie Rodriguez e Mauro Pagani

Tutto esaurito al teatro Ariston di Sanremo per la terza serata del Tenco 2011. I fan di Luciano Ligabue, l'ultimo artista ad esibirsi, hanno infatti riempito tutti i posti disponibili ed hanno atteso fino oltre alla mezzanotte, quando il Liga è stato premiato con il Premio Tenco al cantautore. Gli artisti che lo avevano preceduto sul palco sono stati, come per le altre sere, un cocktail di musicisti poco noti, come la giovane Giorgia Del Mese, che ha aperto lo spettacolo, e pietre miliari della canzone d'autore italiana, come Mauro Pagani, Premio Tenco di quest'anno all'operatore culturale. Un grande amico del Tenco, che non ha mai fatto mancare il suo generoso e disinteressato apporto ogni volta che dal Club gli è stato chiesto.

Il terzo premio, ancora quello per il cantautore, è stato assegnato a Jaromìr Nohavica, dalla Repubblica Ceca, cantante, musicista attore ceco, uno alla Guccini, per capirsi, che mette insieme nelle sue canzoni diversi stili dal folk americano alla chanson francese. I veneti della Piccola Bottega Baltazar hanno cantato nel loro dialetto un classico di Georges Brassens, nella terza “finestra” a lui dedicata nel trentennale della morte. Quindi un gruppo di grande presenza scenica, i Nobraino, che la rivista musicale XL ha decretato come tra i migliori della scena musicale italiana. Infine, Paolo Bevegnù, che Antonio Silva ha presentato come “un cantautore colto e raffinato oltre che simpatico”.

Fra un cambio di palco e l'altro, il tappabuchi Peppe Voltarelli ieri sera è stato affiancato anche dalla cantante Petra Magoni, con la quale ha improvvisato “dopo le prove durate un mese” un coinvolgente duetto. All'una e trenta del mattino artisti, addetti ai lavori, ospiti e spettatori si sono ritrovati al Roof dell'Ariston per l'unico “Dopotenco” di quest'anno. E la voglia di divertirsi è stata quella stessa, incontenibile, degli anni scorsi. Con una chicca. La jam session fra la texana Carrie Rodriguez e Mauro Pagani, due violinisti diversissimi fra di loro ma che hanno dato vita ad una performance virtuosistica che ha entusiasmato tutti i “dopotenchiani”.

Speriamo che Amilcare Rambaldi, da lassù, metta una buona parola per il “Tenco” del prossimo anno.

Monica Bruna

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