La giunta di Imperia ha varato le modalità per la restituzione della quota versata dai cittadini imperiesi negli ultimi cinque anni per la depurazione, pur in assenza del depuratore. In totale la cifra che l’Amat dovrà restituire agli imperiesi è di 270 mila euro.
Alla riunione decisiva hanno preso parte oltre all’assessore all’ambiente Giovanni Amoretti, il presidente e il direttore generale di Amat Sergio De Nicola e Alberto Vaccari e, in rappresentanza dei consumatori, Santino Camonita (Assoutenti), Francesco Canu (Adiconsum) e Francesco Giribaldi (Federconsumatori). Nella stessa riunione, però è stata varato anche l’aumento della tassa sulla fognatura. Spiega Amoretti: “Era ferma dal 1991. Si tratta di un piccolissimo adeguamento, che inciderà per due euro a famiglia al massimo”. Ma cosa dovranno fare i cittadini imperiesi per ottenere la restituzione del ‘maltolto’? “ Dal sito web di Amat attraverso una login dalla quale si genera una password numerica che ciascun utente sceglierà, si potranno avere tutte le informazioni e il computo della cifra alla quale si avrà diritto. Per chi non ha internet gli uffici di Amat daranno le informazioni necessarie. Soddisfatti a metà i consumatori.
Dice Camonita:“Gli utenti che hanno già fatto la domanda dovranno riproporla allegando un marca da bollo da 14 euro. Per quanto riguarda l’adeguamento della tassa sulla fognatura ci pare che non sarà sufficiente. Previsto anche il rimborso delle cifre in più pagate per le volture. In ogni caso i nostri uffici saranno a disposizione per fornire tutto il supporto necessario ai cittadini nelle compilazione della domande”.
L'assessore Giovanni Amoretti ha anche annunciato che la tassa sulla depurazione sarà proporzionale al consumo e tenderà a diminuire man manio che aumenteranno gli utenti allacciati.














