Un nostro lettore, Luigi De Chicchis, ci ha scritto per rispondere a Gianni Calvi:
"Innanzitutto, vorrei suggerire al sig. Calvi di leggere magari un paio di volte gli interventi, prima di sentenziare in modo insensato, dal momento che qui di rispetto non ne abbiamo mancato nei confronti di nessuno. Premesso quanto sopra, cerco di rendere il precedente concetto, più elementare, affinchè le si possa evitare una seconda volta di citare i nomi degli intervenuti, in modo sconnesso e insensato. Che la signora Lidia sia una donna e possa avere una qualsivoglia età, non toglie che abbia espresso un concetto sconcludente, se relazionato alle precedenti missive relative all'argomento degli autovelox. Per evidenziarle il fatto che non ha assolutamente compreso il senso del mio intervento, Le faccio nuovamente presente che nessuno e tantomeno io, ho detto che i limiti non vanno rispettati, al contrario, andrebbe fatto in modo di farli rispettare con rigore ma interrompendo le violazioni, in flagranza e non rilevandole e fregandosene fino alla notifica. Vede sig. Calvi, siamo un po' tutti stanchi di gente che loda queste iniziative e omette di evidenziare che ci vorrebbero più pattuglie magari in borghese per evitare che gli spericolati proseguano le loro corse lungo le nostre strade fino ad uccidere gente innocente. Vorrei farle comprendere che il sottoscritto non ha mai mancato di rispetto a nessuno, ne tantomeno alla sig.ra Lidia che avrebbe fatto meglio a non ergersi a conducente modello, solo perchè non è mai incorsa in una violazione del codice della strada, perchè su 10 violazioni contestate, ve ne sono sistematicamente 9 che non costituivano alcun tipo di rischio per l'incolumità altrui e che siano legittimate dalla normativa vigente non toglie il fatto che dovrebbero essere attuate con un criterio adeguato e da persone in grado di valutare in modo obiettivo. Quello che mi ha fortemente dato fastidio del suo intervento è il fatto di essersi permesso di definirmi 'maleducato', quando ritengo che la sola maleducazione manifestata in questo dibattito, sia stata la sua, poichè il sottoscritto non ha usato alcun tipo di aggettivi nei confronti di nessuno tantomeno nei suoi confronti, pertanto sarebbe stato opportuno da parte sua dibattere con argomenti e non con termini fuori luogo.
Ora le farò un esempio per dimostrarle l'insensatezza delle sue affermazioni: spesso accade per cantieri o per lavori in corso, che vengono applicati limiti di velocità inverosimili, quali 30 Km/h o anche 15 Km/h e, una volta terminati i lavori, quei limiti rimangono esposti per settimane. Se lei transitasse a 45 Km/h meriterebbe una sanzione salata e la decurtazione dei punti, con annesso commento da parte di qualcuno che le direbbe che le sta bene e deve pagare! Forse questo potrebbe aiutarla a capire che non perchè la sig.ra Lidia afferma di non aver mai preso una multa, implichi che abbia sempre rispettato i limiti, ma bensì che come fatto certo, non gli sia mai stato contestato nulla perchè mai controllata o fermata in flagranza di reato. Provi a ricordarsi quell'anziano signore che venne fermato un anno fa circa a Sanremo, in prossimità di un supermercato, alla guida della propria autovettura... era senza patente! Non aveva mai conseguito la patente di guida ed erano oltre 20 anni che guidava! Poi arriva lei e per una svista dimentica il rinnovo della patente e le fanno un bel verbale... ampiamente legittimato e correttamente applicato! Arrivo io e le dico che le sta bene, perchè doveva fare maggior attenzione! Faccia una cosa esimio sig. Calvi, la prossima volta prima di definire maleducato qualcuno, colga il senso delle sue parole e magari legga anche gli interventi prima della sig.ra Lidia, non si limiti alla scrittura di impulso, perchè mi creda, la vera arroganza si nota nel suo intervento e non nel mio! Poi se ritiene di avere ragione negli argomenti trattati... allora le auguro di non doversi vedere investito da un pirata della strada che aveva corso per tutta l'aurelia prendendo magari anche 2 fotografie dagli autovelox, ma finendo la sua corsa contro di lei, perchè forse li userà maggiormente la testa prima di scrivere e condannare un pensiero ampiamente lecito di altrui persona!"














