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Attualità | 17 ottobre 2026, 12:50

Caso Nessy Guerra, Tamer Hamouda sarebbe irreperibile dopo la condanna. Intanto Nessy ottiene una visita medica a domicilio

L'ex marito della giovane sanremese, condannato mercoledì a un anno di carcere per l'aggressione al viceconsole italiano, non sarebbe al momento rintracciabile. Secondo le informazioni raccolte, dovranno trascorrere dieci giorni prima dell'avvio delle ricerche da parte delle autorità. Nel frattempo, dopo mesi di richieste, Nessy ha potuto ricevere assistenza medica nella propria abitazione

Caso Nessy Guerra, Tamer Hamouda sarebbe irreperibile dopo la condanna. Intanto Nessy ottiene una visita medica a domicilio

La condanna di Tamer Hamouda, i primi segnali positivi sul fronte dell'affidamento di Aisha e, finalmente, la possibilità per Nessy Guerra di sottoporsi a una visita medica. Dopo mesi segnati da difficoltà e incertezze, arrivano dall'Egitto alcune novità che potrebbero rappresentare un passaggio importante nella vicenda della giovane sanremese. Ma c'è anche un nuovo elemento da chiarire: l'ex marito, condannato mercoledì a un anno di reclusione, risulterebbe al momento irreperibile. Secondo quanto appreso, Hamouda non sarebbe attualmente rintracciabile dopo la sentenza di primo grado pronunciata nei suoi confronti per l'aggressione al viceconsole onorario italiano Orazio Gioacchini. Una circostanza sulla quale si attendono ulteriori conferme e che apre interrogativi sui prossimi sviluppi giudiziari.

Tamer irreperibile, dieci giorni prima delle ricerche. La condanna è arrivata mercoledì 14 ottobre, a conclusione del procedimento relativo all'episodio che aveva portato all'arresto dell'uomo lo scorso 9 giugno a Hurghada. Il tribunale egiziano ha inflitto a Hamouda un anno di reclusione e una sanzione di 10mila sterline egiziane, pari a circa 170 euro. Si tratta di una sentenza di primo grado, dunque non definitiva. Secondo le informazioni raccolte, dovrebbero trascorrere dieci giorni dalla condanna prima che possano essere avviate le ricerche dell'uomo da parte delle autorità egiziane. Un passaggio procedurale che resta da verificare nei suoi termini esatti, così come l'eventuale presentazione di un appello e le conseguenze sull'esecuzione della pena. La decisione riguarda la denuncia presentata dal viceconsole Gioacchini dopo un episodio nel quale, secondo la ricostruzione emersa all'epoca, Hamouda avrebbe minacciato il rappresentante italiano, arrivando a fare riferimento alla possibilità di fargli sparare alle gambe. La condanna rappresenta un nuovo elemento giudiziario nella posizione dell'ex marito di Nessy, ma non comporta automaticamente la sua detenzione. Saranno i prossimi passaggi a chiarire se e quando la pena potrà essere eseguita.

Nessy ottiene finalmente una visita medica a domicilio. Nel frattempo arriva una notizia positiva per la giovane sanremese, che ha potuto ricevere una visita medica direttamente nella propria abitazione. Soltanto pochi giorni fa, attraverso un video pubblicato su Instagram, Nessy aveva denunciato di non essere riuscita a sottoporsi agli accertamenti sanitari di cui riteneva di avere bisogno. La giovane aveva raccontato di aver chiesto già il 7 luglio il permesso di uscire per una visita, senza ottenere l'autorizzazione. “Per quale motivo mi viene negato anche il diritto elementare di poter fare una visita medica?”, aveva domandato pubblicamente, rivolgendosi al ministro degli Esteri Antonio Tajani. Adesso la possibilità di ricevere il medico a domicilio rappresenta un primo risultato concreto. 

La condanna di Tamer e il futuro di Aisha. Le novità degli ultimi giorni vengono osservate con particolare attenzione anche in relazione alla battaglia per l'affidamento della bambina. Lo scorso 7 ottobre, durante l'ultima udienza, erano già emersi alcuni segnali incoraggianti. Secondo quanto riferito dalla difesa, il giudice non aveva accolto la richiesta di Hamouda di incontrare Aisha, alla luce delle preoccupazioni rappresentate per la sicurezza della minore. La successiva condanna dell'uomo per l'episodio che ha coinvolto il viceconsole italiano potrebbe ora costituire un ulteriore elemento da valutare nel quadro della controversia familiare. La prossima udienza relativa ad Aisha è fissata per il 7 dicembre. La speranza della famiglia e della difesa è che gli sviluppi giudiziari delle ultime settimane possano contribuire a rafforzare le condizioni di tutela della bambina e avvicinare una soluzione.

Segnali positivi, ma la strada resta aperta. La condanna di Hamouda, la visita medica finalmente ottenuta e gli sviluppi dell'ultima udienza sull'affidamento segnano un cambiamento rispetto alle settimane precedenti, nelle quali la vicenda sembrava procedere soprattutto attraverso rinvii e nuovi ostacoli. Restano però questioni fondamentali: l'effettiva posizione di Hamouda dopo la sentenza, la condizione giuridica di Nessy e soprattutto il futuro di Aisha. La giovane sanremese continua a vivere in Egitto insieme alla figlia, senza poter rientrare in Italia e, secondo quanto denuncia, senza poter uscire dalla propria abitazione.

Le notizie degli ultimi giorni consentono un cauto ottimismo, non ancora una svolta definitiva. La condanna dell'ex marito potrebbe rappresentare un passo importante anche nel percorso di tutela di Aisha, ma saranno i prossimi provvedimenti giudiziari a stabilirne gli effetti concreti. L'obiettivo, intanto, non cambia: riportare Nessy e Aisha a casa, insieme.

Andrea Musacchio

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