Non si arresta il confronto politico a Taggia dopo il Consiglio comunale dedicato alla crisi della balneazione e alla gestione del demanio marittimo. A intervenire è il capogruppo di opposizione Gabriele Cascino, che torna ad attaccare l'amministrazione guidata dal sindaco Mario Conio, parlando di una gestione "fallimentare e priva di trasparenza" e chiedendo le dimissioni dell'assessore al Demanio Manuel Fichera. Secondo Cascino, gli ultimi mesi avrebbero segnato una serie di criticità che stanno incidendo pesantemente sull'economia turistica del territorio. "Durante il Consiglio comunale ho chiesto ufficialmente le dimissioni dell'assessore al Demanio Manuel Fichera – afferma Cascino –. Dalla perdita della Bandiera Blu, alle recenti scelte sull'affidamento delle Spiagge Libere Attrezzate ad Amaie Energia, fino ai due consecutivi divieti di balneazione che hanno svuotato gli arenili nel pieno della stagione estiva, siamo di fronte a una gestione che sta mettendo in ginocchio il comparto turistico".
Lo scontro sulle cause dell'inquinamento. Il consigliere concentra gran parte delle critiche sulle dichiarazioni rese dal sindaco durante l'ultima seduta consiliare in merito alle cause del problema che ha portato ai divieti di balneazione. "Giovedì sera in Consiglio il sindaco ha cercato di nascondere la realtà dei fatti negando le responsabilità del sistema fognario danneggiato dai lavori del ponte e parlando di un problema generalizzato su tutta la costa", sostiene Cascino. "Tuttavia, la verità emerge chiaramente: Arpal conferma la natura fognaria del problema, mentre gli operatori balneari e i commercianti di Arma pagano il prezzo di un'estate disastrosa, segnata da disdette e spiagge deserte. La narrazione del sindaco, che parla di 'mere statistiche' e tenta di scaricare la colpa su un generico tavolo sovracomunale, è imbarazzante".
"Fichera prenda atto del fallimento". L'opposizione punta poi il dito contro l'assessore comunale al Demanio. "Prenda atto del fallimento. La perdita della Bandiera Blu nelle ultime stagioni, la gestione delle Spiagge Libere Attrezzate affidate e confermate ad Amaie Energia, aperte con forte ritardo e con contenziosi ancora in essere, insieme ai blocchi della balneazione, sono la prova di un'incapacità amministrativa. Il mancato passo indietro e il rifiuto di rassegnare le dimissioni dimostrano una totale indifferenza verso i danni economici subiti dai balneari e dai cittadini".
Nel mirino anche Chiara Cerri. Nel comunicato Cascino chiama in causa anche la consigliera comunale e regionale Chiara Cerri, chiedendo chiarimenti sul suo ruolo in relazione ai lavori del nuovo ponte sul torrente Argentina. "Qual è stato il suo ruolo? È inconcepibile che chi siede sia in Consiglio comunale sia in Consiglio regionale non abbia mosso un dito per vigilare e tutelare il nostro territorio durante l'esecuzione di un'opera da lei presentata come un proprio successo durante la campagna elettorale regionale. Speriamo che abbia almeno la volontà di presentare un'interrogazione sul tema al proprio assessore e non soltanto di presentarsi ai tagli del nastro dei tratti della pista ciclabile in altri territori".
Il leader dell'opposizione conclude ribadendo la necessità di fare piena luce su quanto accaduto. "La tutela del mare, della salute pubblica e dell'economia di Arma di Taggia non può essere gestita con giustificazioni superficiali. Servono risposte immediate, piena trasparenza sulle responsabilità dei cantieri regionali e sulle criticità della rete fognaria cittadina".














