Sarà una serata dedicata alla memoria, alla musica e all’identità dell’estremo Ponente ligure quella in programma mercoledì 5 agosto, alle 21.15, nella suggestiva cornice di Piazza Mauro, ai piedi della Chiesa Parrocchiale di Dolceacqua. Il Gruppo Corale Cheli de Campurussu accompagnerà il pubblico in un viaggio tra melodie, storie e tradizioni con il concerto "Echi musicali di storie antiche – Note di memoria e voci di territorio". L’appuntamento è inserito nel calendario delle manifestazioni estive promosse dal Comune di Dolceacqua e dal Centro Culturale e Ricreativo di Dolceacqua. Una proposta che punta a riscoprire, attraverso il canto, un patrimonio culturale profondamente radicato nella comunità.
Il repertorio proposto dal coro comprenderà canti popolari e tradizionali della Val Nervia e dell’intera area intemelia, un territorio caratterizzato da una storia e da una tradizione linguistica comuni. L’area culturale, infatti, si estende dalla Costa Azzurra orientale, tra Nizza e la Valle del Var, fino alla Valle Armea, comprendendo Sanremo e Taggia, e abbraccia la Riviera e le vallate dell’estremo Ponente ligure. Un patrimonio fatto di parole, melodie e racconti che per generazioni hanno accompagnato la vita quotidiana. Un patrimonio capace ancora oggi di unire paesi, comunità e generazioni, superando i confini amministrativi.
Non sarà, dunque, soltanto un concerto, ma un vero percorso nella memoria della terra intemelia. Ogni brano porta con sé una storia e restituisce uno spaccato della vita di un tempo: il lavoro nei campi, negli uliveti e nei vigneti, la quotidianità nei borghi, le feste popolari, gli affetti familiari, l’emigrazione e la nostalgia. Sono testimonianze che rischierebbero di perdersi se non venissero custodite e tramandate. Proprio per questo, ogni esecuzione sarà preceduta da una breve presentazione in italiano, pensata anche per i numerosi turisti e per chi non conosce il dialetto intemelio. Saranno così spiegati il significato del canto, il contesto storico e alcune curiosità legate ai brani.
L’obiettivo è rendere il concerto un racconto musicale accessibile a tutti, anche a chi si avvicina per la prima volta alla cultura popolare del Ponente. Il pubblico potrà così ascoltare le antiche melodie comprendendone il valore e il legame con la vita delle comunità che le hanno tramandate. Il dialetto diventa quindi non una barriera, ma uno strumento per raccontare un territorio e la sua storia. La musica popolare, attraverso le voci dei coristi, torna a essere testimonianza viva di una cultura che continua a evolversi senza perdere le proprie radici.
Il Gruppo Corale Cheli de Campurussu è nato nel 2023 raccogliendo l’eredità della storica esperienza dei "Fiori di Campo", formazione corale che per decenni ha rappresentato un importante punto di riferimento nella valorizzazione della tradizione musicale camporossina. Oggi il gruppo prosegue quel percorso con l’obiettivo di custodire, valorizzare e diffondere la lingua, i canti e la cultura popolare dell’estremo Ponente ligure. La formazione riunisce quasi trenta coristi provenienti da diversi comuni del territorio, tra cui Camporosso, Ventimiglia, Vallecrosia, Bordighera, Dolceacqua, Isolabona e Apricale.
Una presenza che rappresenta idealmente il cuore dell’area intemelia e che testimonia la volontà di mantenere vivo un patrimonio condiviso. Accanto all’attività concertistica, il coro porta avanti iniziative culturali, didattiche e sociali, collaborando con enti e associazioni del territorio e partecipando anche a manifestazioni benefiche e di solidarietà. Nel corso di quest’anno, inoltre, il gruppo ha portato il dialetto nelle scuole primarie di Ventimiglia attraverso un progetto dedicato alla riscoperta della lingua e delle tradizioni locali. Un’esperienza che dimostra come una parte importante della cultura del territorio possa ancora parlare ai più giovani.
Con "Echi musicali di storie antiche" il coro vuole quindi proporre un momento di incontro, memoria e condivisione, nella convinzione che la cultura popolare non appartenga soltanto al passato. "È una parte viva dell’identità del nostro territorio", è il messaggio che accompagna il progetto, nato dalla volontà di mantenere in circolo una memoria fatta di canti, parole e racconti. Per una sera Piazza Mauro diventerà così il luogo in cui antiche melodie torneranno a raccontare emozioni e ricordi, facendo rivivere la voce della Val Nervia e della zona intemelia.
L’invito è rivolto non soltanto agli appassionati di musica popolare, ma a tutti coloro che desiderano conoscere l’anima più autentica dell’estremo Ponente ligure. La serata offrirà infatti l’occasione di avvicinarsi a una terra attraverso una delle sue espressioni più immediate: il canto. In programma ci sono storie di lavoro e di vita, feste e partenze, affetti e nostalgia, ma anche la testimonianza di una lingua che continua a raccontare l’identità delle comunità. Un viaggio nel passato che, attraverso le voci del Gruppo Corale Cheli de Campurussu, vuole parlare anche al presente e alle nuove generazioni.
Il Gruppo Corale Cheli de Campurussu è composto da Gian Piero Piombo (Presidente), Gianni Rebaudo (Vicepresidente), Carmine Buono (Direttore Musicale), Marilisa Sismondini (Direttrice Artistica), Annamaria Amalberti, Eva Benini, Renata Ceccanti, Attilio Ciarlini, Angelo Del Giudice, Lucia Giraldi, Savina Giraldi, Enrico Guglielmi, Luciana Libanore, Raffaella Maccario, Gianni Megetto, Cristina Micol, Nadia Molinari, Rosella Mosele, Henricus Otten, Roberto Piombo, Pierangela Pisano, Massimo Rosadi, Livia Rosso, Domenico Sammartino, Anna Vallepiano e Daniela Voarino.














