Nuovi disagi sulla ferrovia Cuneo-Ventimiglia, con ritardi e problemi che tornano a penalizzare pendolari e viaggiatori. A intervenire sulla situazione è il movimento "Patto per il Nord", che esprime solidarietà agli utenti della linea internazionale e richiama l'attenzione sulla necessità di garantire maggiore continuità e affidabilità a un collegamento considerato strategico per il territorio.
Secondo il movimento, anche nelle ultime ore si sarebbero verificati disservizi legati alla disponibilità dei convogli, con ripercussioni sulle poche corse quotidiane attualmente garantite. Una situazione che, secondo Patto per il Nord, si inserisce in un quadro di difficoltà che da tempo interessa la linea ferroviaria, già caratterizzata da un'offerta ridotta e da frequenti criticità operative. "Esprimiamo la nostra massima solidarietà e vicinanza ai viaggiatori della Cuneo-Ventimiglia, costretti ancora una volta a fare i conti con problemi che si ripetono nel tempo", sottolinea il movimento, evidenziando come le motivazioni alla base dei disservizi siano spesso riconducibili a problematiche tecniche e organizzative.
Tra gli episodi segnalati viene citato il caso del regionale 22957, previsto in partenza da Cuneo alle 17.15, che avrebbe subito una riprogrammazione con partenza intorno alle 19, accumulando oltre un'ora e mezza di ritardo a causa della mancata disponibilità del materiale rotabile nel capoluogo piemontese. Un disagio che, secondo il movimento, aumenta la frustrazione di chi utilizza quotidianamente il servizio. Patto per il Nord allarga poi la propria riflessione anche alla linea ferroviaria Savona-Ventimiglia, definita un'altra infrastruttura fondamentale per il Ponente ligure e per i collegamenti con il resto della regione. "Anche su questa tratta – evidenzia il movimento – si registrano frequentemente ritardi e cancellazioni che incidono sulla vita quotidiana di pendolari, studenti e lavoratori".
La richiesta è quella di concentrare maggiormente gli investimenti sul potenziamento delle infrastrutture già esistenti, considerate essenziali per la mobilità dei territori. Secondo Patto per il Nord, prima di puntare su grandi opere nazionali occorrerebbe garantire maggiore efficienza ai collegamenti ferroviari locali e alle reti che ogni giorno vengono utilizzate dai cittadini. "Se si pensasse maggiormente a rafforzare ciò che già esiste – conclude il movimento – Liguria e Piemonte potrebbero contare su servizi più adeguati e non sentirsi penalizzati rispetto ad altri territori". Un appello che riaccende il dibattito sulla necessità di migliorare il trasporto ferroviario nel Ponente ligure e nelle aree interne.














