La Rari Nantes Bordighera interviene sulla vicenda legata ai due casi di impetigine registrati tra i bambini che frequentano il centro estivo, dopo il clamore mediatico degli ultimi giorni. L'associazione ha diffuso una nota con l'obiettivo di fornire alcune precisazioni e "garantire una corretta informazione", evitando, come spiegato, "inutili allarmismi o strumentalizzazioni". I due episodi sono emersi nella giornata di martedì 14 luglio, quando due bambini hanno manifestato lesioni cutanee riconducibili all'infezione. La RANABO sottolinea che si tratta di una patologia contagiosa ma generalmente trattabile con terapia antibiotica locale o, nei casi indicati dal medico, con farmaci per via orale.
Una volta appresa la situazione, la società ha spiegato di essersi confrontata con le famiglie interessate e con l'Amministrazione comunale. I due bambini coinvolti hanno quindi sospeso immediatamente la frequenza del centro estivo e potranno rientrare solo seguendo le indicazioni sanitarie ricevute e dopo la completa guarigione. La gestione del caso è stata portata avanti in costante collaborazione con il Comune, con l'obiettivo di tutelare la salute e la tranquillità di tutti i partecipanti alle attività estive. "Le misure adottate sono state condivise con l'Amministrazione comunale, con la massima attenzione nei confronti dei bambini e delle loro famiglie", precisa l'associazione.
Dal 14 al 18 luglio, secondo quanto comunicato dalla Rari Nantes Bordighera, non sono stati segnalati ulteriori casi tra i bambini iscritti al centro estivo. L'associazione ha inoltre ribadito che, fin dall'avvio delle attività, gli ambienti utilizzati quotidianamente dai piccoli partecipanti vengono sottoposti a pulizia e sanificazione regolare. L'attenzione riguarda in particolare gli spazi maggiormente frequentati, come la palestra e il refettorio. "La pulizia e la sanificazione degli ambienti rappresentano un impegno quotidiano che portiamo avanti fin dal primo giorno di attività", viene sottolineato nella nota.
La RANABO ha poi ricordato l'esperienza maturata negli anni nella gestione di situazioni delicate, citando anche l'organizzazione del centro estivo nel 2020, durante l'emergenza Covid-19. In quella stagione l'associazione aveva portato avanti le attività applicando le disposizioni sanitarie allora previste. Un riferimento che, secondo la società, testimonia l'attenzione costante verso la sicurezza dei bambini, degli istruttori e dei collaboratori. "Abbiamo sempre posto la massima attenzione alla salute e alla sicurezza dei bambini affidati alle nostre attività", evidenzia il presidente Gian Luca Di Rocco.
Nel comunicato viene inoltre ricordato che l'impetigine può presentarsi con maggiore frequenza durante i mesi estivi e che, proprio per le sue modalità di trasmissione, non è possibile individuare con certezza il luogo o il momento in cui l'infezione è stata contratta. Un aspetto che, precisa la RANABO, non rappresenta un tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità. Al contrario, l'associazione conferma che continuerà a mantenere alta l'attenzione sul monitoraggio dei bambini e sulle condizioni degli spazi utilizzati. "Questo non significa volerci sottrarre alle nostre responsabilità – ha spiegato la RANABO –, ma continuare a intervenire con tempestività ogni volta che emergano situazioni che richiedano particolare attenzione".
La società conclude invitando famiglie e cittadini ad affrontare la situazione con equilibrio e senso di responsabilità. Al momento, secondo quanto comunicato, non emergerebbero elementi tali da giustificare particolari allarmismi. La priorità resta la tutela della salute e della serenità dei bambini, delle loro famiglie e di tutte le persone impegnate nelle attività del centro estivo. Il presidente della Rari Nantes Bordighera Gian Luca Di Rocco ribadisce quindi la volontà di proseguire il lavoro quotidiano con attenzione e trasparenza.














