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Al Direttore | 15 luglio 2026, 15:31

Ecoisole a Sanremo, la lettera: "Perché abbandonare un porta a porta che funzionava?"

Una lettrice critica la scelta di installare nuove ecoisole in città e chiede all'amministrazione di riconsiderare il sistema di raccolta, ritenendo che il nuovo modello crei disagi soprattutto alle persone anziane.

Ecoisole a Sanremo, la lettera: "Perché abbandonare un porta a porta che funzionava?"

Gentile Direttore,

mi sento "costretta" a richiamare la Sua attenzione dopo aver letto sulle pagine di SanremoNews la notizia relativa all'installazione di nuove ecoisole nelle strade della città.

Se non ricordo male, proprio sulle vostre pagine era stato evidenziato come queste strutture, oltre a incidere negativamente sul decoro urbano, abbiano creato non pochi problemi ai cittadini nel conferimento dei rifiuti. Le criticità erano state descritte con precisione e sembrava emergere chiaramente un diffuso malcontento da parte degli utenti.

Si dice che "errare è umano", ma anche che "perseverare è diabolico". E viene spontaneo chiedersi perché si continui su una strada che, almeno per molti cittadini, non sembra aver dato i risultati sperati.

Per quale motivo è stato abbandonato il sistema di raccolta porta a porta, che funzionava bene? Perché continuare a installare strutture così ingombranti, che modificano il volto delle vie cittadine e che, secondo molti, risultano poco pratiche, soprattutto per le persone anziane?

In un vostro recente articolo avevo avuto l'impressione che si stesse prendendo atto delle difficoltà emerse con questo sistema. Eppure oggi si prosegue con nuove installazioni.

Chi utilizza le ecoisole è spesso costretto a raggiungerle con i sacchetti dei rifiuti, anche quando non sono vicine alla propria abitazione. Inoltre, l'apertura dei contenitori può risultare complicata per chi ha difficoltà motorie o semplicemente non ha particolare forza fisica. Sono aspetti che, a mio avviso, meritano maggiore attenzione.

Credo che servirebbe una maggiore dose di buon senso e un confronto più diretto con i cittadini, valutando concretamente i disagi che questo sistema comporta nella vita quotidiana.

L'auspicio è che l'amministrazione possa ascoltare le osservazioni di chi vive la città ogni giorno e riflettere sull'effettiva funzionalità di un modello che, almeno secondo molti utenti, continua a suscitare più perplessità che consensi.

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