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Cronaca | 12 giugno 2026, 07:11

Sentiero degli Alpini, il sindaco di Pigna Roberto Trutalli: «Servono prudenza e servizi, la montagna non perdona»

Dopo il soccorso ai due escursionisti francesi feriti lungo il percorso, Roberto Trutalli richiama alla responsabilità: sentiero chiuso fino alla conclusione dei lavori, accesso riservato agli esperti e investimenti su copertura telefonica e sicurezza

Il nuovo intervento di soccorso sul Sentiero degli Alpini riporta al centro dell'attenzione il tema della sicurezza in montagna. Dopo il recupero di due escursionisti francesi rimasti feriti insieme ai rispettivi cani in una zona particolarmente impervia del tracciato, il sindaco di Pigna Roberto Trutalli invita a una riflessione sulla necessità di frequentare questi percorsi con preparazione e consapevolezza. Le condizioni dei due escursionisti non sono risultate gravi, ma le difficoltà dell'area hanno reso indispensabile l'intervento dell'elicottero per consentire ai soccorritori di operare in sicurezza.

Il primo cittadino ricorda innanzitutto che il Sentiero degli Alpini resta chiuso e che la sua eventuale riapertura sarà subordinata al completamento degli interventi previsti: «Il sentiero è chiuso dal 2020 in attesa che vengano fatti dei lavori, di cui si sono stanziati i soldi recentemente. Rimane chiuso e sarà riaperto, se sarà riaperto, dopo un'attenta ispezione del percorso», spiega Trutalli. Una volta conclusi gli interventi, l'accesso sarà regolamentato in modo più rigoroso: «Sarà accessibile comunque solo a escursionisti esperti attrezzati", sottolinea il sindaco. Trutalli richiama poi l'attenzione sull'importanza di affrontare la montagna con il giusto equipaggiamento e senza sottovalutarne i rischi: «Non ci possiamo permettere di dover attivare, in piena notte, una macchina dei soccorsi complessa e delicata. Chi interviene opera in condizioni difficili e spesso con il buio, su percorsi che presentano oggettive criticità», osserva.

E aggiunge: «La montagna non è una passeggiata in centro città. Va affrontata con rispetto, preparazione e consapevolezza, perché in certi contesti un errore può avere conseguenze molto gravi». Il sindaco evidenzia inoltre la fragilità del territorio: «Il tratto che da Fontana Itala arriva all'Incisa è soggetto continuamente a cadute di massi e al deterioramento del piano del sentiero», spiega, ricordando come la conformazione geologica dell'area imponga particolare attenzione. Per questo motivo, secondo Trutalli, sarà necessario prevedere verifiche costanti anche dopo la riapertura: «Bisognerà ogni anno fare una verifica del percorso. Va monitorato con attenzione e riaperto solo dopo i necessari controlli, come avviene per altre infrastrutture». Il primo cittadino richiama anche il tema delle responsabilità degli enti proprietari e gestori: «La normativa e la giurisprudenza in materia di sentieristica sono molto chiare. Per questo dobbiamo adottare tutte le precauzioni possibili prima di consentire nuovamente il passaggio». Accanto alla sicurezza del percorso, Trutalli torna a chiedere investimenti sui servizi essenziali, a partire dalla copertura telefonica nelle aree montane: «Oggi a Melosa ci sono ancora problemi di segnale. Promuoviamo il territorio e invitiamo le persone a scoprirlo, ma poi ci sono zone in cui è difficile comunicare. È un aspetto sul quale bisogna intervenire».

Da qui l'appello alla Regione: «La copertura telefonica è fondamentale. Occorre potenziare la rete perché può fare la differenza nella gestione delle emergenze e nel coordinamento dei soccorsi». Parallelamente, il Comune sta lavorando per rafforzare il sistema di emergenza locale: «Stiamo predisponendo una piazzola abilitata al volo notturno nell'area del campo sportivo. È un progetto importante che richiede tempo, risorse e autorizzazioni, ma rappresenta un investimento strategico per il territorio». Infine, il sindaco rilancia un messaggio che va oltre il singolo episodio: «Se vogliamo promuovere e valorizzare la montagna dobbiamo farlo con intelligenza, garantendo servizi adeguati e condizioni di sicurezza. Solo così possiamo tutelare il territorio, chi lo vive e chi sceglie di frequentarlo».

L'auspicio è che i lavori possano partire al più presto e che il Sentiero degli Alpini possa tornare a essere fruibile in futuro, ma nel rispetto di regole precise e con la piena consapevolezza che la montagna, per quanto straordinaria, richiede sempre prudenza e responsabilità.

Carlo Alessi

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