"L'ordinanza di non balneabilità temporanea emessa per la zona della Darsena, che vieta l'accesso al mare dal porticciolo fino alla spiaggia libera di fronte all’area manifestazioni, rappresenta un colpo durissimo per Arma, proprio all'avvio della stagione balneare" - dice il direttivo di Altamarea - La Grande Taggia.
"Come Altamarea, pur comprendendo la doverosa natura cautelativa del provvedimento a tutela della salute pubblica, non possiamo non esprimere forte preoccupazione per quanto accaduto" - sottolinea - "La rottura della condotta fognaria è avvenuta durante i lavori di messa in sicurezza degli argini del torrente Argentina: un incidente grave che rischia di compromettere l'immagine turistica del nostro litorale e di danneggiare pesantemente gli operatori economici della zona. La gestione delle emergenze non può diventare l'ordinaria amministrazione della nostra città".
"Esercitare la massima pressione politica e tecnica su Rivieracqua affinché l'intervento di ripristino definitivo non subisca alcun ritardo" - afferma - "Garantire un cronoprogramma certo per i successivi campionamenti dell'Arpal, riducendo al minimo assoluto i tempi di attesa per la revoca del divieto.
Monitorare con più rigore i cantieri sul territorio, per evitare che lavori pubblici strategici si trasformino in un danno per altre infrastrutture vitali come la rete fognaria. I cittadini, i turisti e i commercianti di Arma di Taggia hanno il diritto di usufruire di un mare pulito e di servizi efficienti, soprattutto nei mesi estivi.
Non bastano le rassicurazioni: servono fatti e una risoluzione immediata. Altamarea continuerà a vigilare quotidianamente sulla situazione, pretendendo la massima trasparenza e risposte rapide da chi ha la responsabilità di governare il nostro territorio".














