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Attualità | 01 giugno 2026, 12:53

Da Sanremo a Tokyo: Alessandro Bellati rappresenta la canzone italiana al festival “Italia Amore Mio”

Il cantautore e compositore, figura poliedrica della scena culturale e presenza autorevole al Teatro del Casinò, si esibirà pianoforte e voce il 7 giugno nella più importante rassegna giapponese dedicata al Made in Italy

Alessandro Bellati

Alessandro Bellati

Alessandro Bellati, il 7 giugno 2026 a Tokyo, nell'ambito di "Italia Amore mio", festival della cultura italiana e del Made in Italy più famoso in Oriente, rappresenterà la canzone italiana portando in scena - pianoforte e voce - le sue canzoni. 

Cantautore, compositore e paroliere, Alessandro Enrico Bellati rappresenta una figura poliedrica nel panorama culturale italiano, capace di coniugare una solida attività didattica con un’eclettica carriera artistica. Laureato in Didattica della Musica presso il Conservatorio "A.Vivaldi" di Alessandria, affianca da oltre trent'anni l’insegnamento alla creazione musicale. Il suo percorso artistico prende il volo nel 1999 con Rai Trade, per poi aprirsi a una fortunata stagione dedicata alla scrittura per l’infanzia che lo vede premiato a livello internazionale dall'Unicef come miglior autore di testi. Come autore, il suo nome è legato a collaborazioni di prestigio, in particolare con Tullio De Piscopo — per il quale ha firmato numerosi brani tra cui l'omaggio a Pino Daniele "Destino e speranza". La sua produzione cantautorale conta tre album di inediti: Parole d'amore (2009), 28 (2015) ed Eremiti sociali (2018), quest'ultimo seguito dalla finale al Premio Mia Martini nel 2019.

Nel 2026, Bellati inaugura una nuova fase di sperimentazione digitale attraverso il proprio canale YouTube ufficiale. La pubblicazione costante di nuovi singoli — con una cadenza di uno o due brani al mese — ha generato un'eco significativa oltre i confini nazionali dove la sua cifra stilistica ha trovato una nuova platea. Animatore culturale e appassionato divulgatore, nel 2012 è ideatore, fondatore e direttore artistico della rassegna "Impronte Jazz", format che ha portato l'eccellenza del genere da Acqui Terme fino al prestigioso palcoscenico di Sanremo, confermata anche per il 2026. La sua attività letteraria e teatrale — che include titoli come "Siamo il clima che viviamo" e i reading dedicati ai grandi della canzone d’autore come Bruno Martino — testimonia una ricerca costante volta a intrecciare musica, parola e impegno civile.

Già giornalista e conduttore radiofonico, è regolarmente chiamato a partecipare alle giurie di importanti concorsi internazionali presso il Teatro del Casinò di Sanremo, confermandosi voce autorevole e sensibile della scena musicale contemporanea.

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