Un pomeriggio di cultura, memoria e formazione, con i giovani al centro. Si è tenuto ieri al Teatro del Casinò di Sanremo l’appuntamento dei Martedì Letterari dedicato a Eugenio Scalfari, figura chiave del giornalismo italiano, che ha visto la partecipazione del vicedirettore di “La Repubblica” Carlo Bonini e, soprattutto, degli studenti dei licei Cassini di Sanremo e Mamiani di Roma.
L’incontro ha rappresentato il momento conclusivo del progetto “Da Roma a Sanremo sulle tracce di Eugenio Scalfari”, un percorso didattico e culturale che ha unito le due città simbolo della vita del fondatore di “Repubblica”: Sanremo, dove si è formato, e Roma, dove ha costruito la sua carriera.
Protagonisti dell’evento sono stati proprio gli studenti, saliti sul palco per raccontare il lavoro svolto nei mesi precedenti. I ragazzi del Cassini hanno approfondito gli anni sanremesi di Scalfari, soffermandosi sul suo percorso di formazione e sul legame con Italo Calvino, compagno di classe e figura altrettanto centrale nella cultura italiana. Gli studenti del Mamiani hanno invece ricostruito il profilo professionale del giornalista, analizzando la nascita e l’evoluzione di “Repubblica”.
A dare profondità all’incontro è stato l’intervento di Carlo Bonini, che ha offerto un ricordo personale e insieme storico della figura di Scalfari, sottolineando il legame indissolubile con Sanremo. “Probabilmente la vita di Eugenio Scalfari sarebbe stata molto diversa se nel 1938 suo padre Pietro non fosse diventato direttore del Casinò”.
Un passaggio che ha riportato al centro il ruolo della città nella formazione culturale del giornalista. “Forse anche ‘Repubblica’ non sarebbe stata ‘Repubblica’ se Eugenio non fosse cresciuto nelle meravigliose estati di questa città di Ponente e non avesse respirato l’aria del Casinò”, ha aggiunto.
Bonini ha poi tracciato un ritratto umano e intellettuale di Scalfari, definendolo “un irregolare per tutta la vita”. “Eugenio Scalfari è stato un uomo di straordinaria curiosità, libertino nel senso pieno del termine, capace di attraversare culture, mondi e visioni profondamente diverse tra loro”.
Un percorso personale che si intreccia con la storia del Novecento italiano. “Scalfari ha attraversato le culture politiche del Novecento: da giovane fascista negli anni ’40 a liberale, poi socialista, fino al rapporto con la sinistra democristiana e l’amicizia con Enrico Berlinguer”.
Secondo Bonini, questa capacità di evolversi e mettersi continuamente in discussione affonda le radici proprio nell’esperienza sanremese. “Quella sua irregolarità, quella sua erraticità, credo la debba anche a ciò che questa città, con il Casinò al centro della vita culturale, gli ha trasmesso”.
L’incontro si inserisce all’interno di un più ampio scambio tra i due licei, che ha visto prima gli studenti sanremesi recarsi a Roma, con visite alla redazione di “Repubblica” e incontri con importanti firme del giornalismo italiano, e poi l’arrivo a Sanremo della delegazione romana per ripercorrere i luoghi della giovinezza di Scalfari e Calvino.



































