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Attualità | 27 aprile 2026, 07:14

Tra guerre, crisi internazionali e caro carburanti il turismo cambia rotta: Sanremo conquista i tedeschi e torna meta d’Europa

La Riviera può beneficiare di un nuovo scenario internazionale segnato da conflitti, rincari energetici e ricerca di mete sicure, raggiungibili e di qualità

Tra guerre, crisi internazionali e caro carburanti il turismo cambia rotta: Sanremo conquista i tedeschi e torna meta d’Europa

Nelle passeggiate del centro, tra i tavolini dei bar, nei negozi di via Matteotti e lungo la pista ciclabile, una lingua negli ultimi giorni si fa sentire con sempre maggiore frequenza: il tedesco. Non è soltanto una sensazione di residenti e operatori del settore. Anche dal Comune di Sanremo arriva la conferma di un aumento significativo di visitatori provenienti dalla Germania, presenza che si inserisce in una tendenza più ampia e destinata con ogni probabilità a incidere sull’intera estate turistica della Riviera dei Fiori. Dietro questo fenomeno non c’è solo il fascino tradizionale della città dei fiori. Si muove qualcosa di più profondo: una trasformazione delle abitudini di viaggio in Europa e nel mondo, influenzata dalle tensioni geopolitiche, dai conflitti internazionali, dal costo crescente dei carburanti e da un generale bisogno di sicurezza e prevedibilità.

Negli ultimi anni il turismo globale aveva ricominciato a correre dopo la pandemia, ma il quadro internazionale si è nuovamente complicato. Le guerre aperte in diverse aree del mondo, l’instabilità nel Medio Oriente, le tensioni sulle rotte commerciali e l’aumento dei costi energetici stanno incidendo non soltanto sui mercati, ma anche sulle scelte quotidiane delle famiglie europee. Tra queste, naturalmente, anche la decisione su dove trascorrere le vacanze. Quando il contesto internazionale si fa incerto, il turismo tende storicamente a contrarsi sulle distanze brevi o medie. Si viaggia meno lontano, si scelgono mete raggiungibili in auto o con collegamenti semplici, si preferiscono Paesi percepiti come stabili, accoglienti e facilmente organizzabili. È il ritorno della cosiddetta vacanza di vicinato: meno intercontinentale, più europea; meno esotica, più concreta.

In questo scenario la Liguria e Sanremo possono trovarsi in una posizione privilegiata. La città possiede caratteristiche rare: clima mite, mare, tradizione turistica consolidata, sicurezza urbana percepita, offerta gastronomica, eventi, vicinanza con la Francia e accessibilità dal Nord Italia e dal cuore dell’Europa. Per molti visitatori tedeschi rappresenta una meta dal sapore classico, quasi identitario, mai davvero uscita dal radar. Sanremo, del resto, ha da sempre un rapporto speciale con il turismo internazionale. Nei decenni d’oro del Novecento fu luogo prediletto di aristocratici, artisti e viaggiatori europei. Oggi quella vocazione torna ad affacciarsi in forme nuove: non più soltanto soggiorni lunghi e mondani, ma short break, vacanze flessibili, soggiorni distribuiti tra primavera, estate e inizio autunno.

La presenza crescente di turisti tedeschi non va letta come episodio isolato. Potrebbe essere l’anticipazione di una stagione nella quale la Riviera attirerà numerosi visitatori provenienti dal Nord Europa, oltre alla tradizionale clientela francese e ai flussi di prossimità dalle regioni italiane confinanti o ben collegate, come Piemonte e Lombardia. Il fattore economico pesa. I rincari dei carburanti e i costi dei voli spingono molte famiglie a rivalutare mete raggiungibili in automobile o in treno, dove il budget può essere gestito con maggiore precisione. Una vacanza in Riviera offre la possibilità di partire senza lunghi spostamenti intercontinentali, evitare cambi complessi e mantenere un buon equilibrio tra spesa e qualità dell’esperienza.

C’è poi il tema psicologico, spesso decisivo quanto quello economico. In tempi segnati da notizie internazionali allarmanti, molti turisti cercano luoghi rassicuranti: città ordinate, clima gradevole, servizi efficienti, buona sanità territoriale, possibilità di muoversi facilmente. Sanremo, con il suo mix di dimensione urbana e respiro turistico, risponde a molte di queste esigenze. Anche il calendario eventi può fare la differenza. Dopo la vetrina planetaria del Festival e con un’estate ricca di appuntamenti tra musica, cultura e spettacolo, la città si presenta al mercato europeo con una visibilità superiore rispetto a molte località concorrenti. Chi sceglie Sanremo non sceglie solo una spiaggia, ma un luogo riconoscibile, con un nome forte e una narrazione consolidata.

Per gli operatori turistici locali il messaggio è chiaro: la domanda estera c’è e può crescere ancora, ma va intercettata con strumenti adeguati. Comunicazione multilingue, servizi pensati per il visitatore internazionale, mobilità semplice, qualità urbana e attenzione all’accoglienza saranno fattori centrali. Le voci tedesche che oggi si sentono tra le strade di Sanremo raccontano dunque qualcosa di più di una buona settimana turistica. Raccontano un’Europa che cambia modo di viaggiare e una Riviera che può tornare protagonista proprio mentre il mondo si fa più incerto. In un’epoca di distanze accorciate dalla tecnologia ma allungate dalle crisi, la meta desiderata torna spesso a essere quella più vicina, più affidabile, più vera. E Sanremo, ancora una volta, sembra pronta a farsi trovare lì.

Andrea Musacchio

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