Deposizione di corone, santa messa e corteo. Ventimiglia celebra l'81° anniversario della Liberazione.
Questa mattina si è, infatti, svolta la deposizione di corone ai monumenti ai caduti nelle frazioni della città di confine. Autorità civili, militari, religiose, associazioni combattentistiche e d'arma, polizia locale, associazioni del territorio e cittadini si sono poi riuniti per la celebrazione della santa messa nella parrocchia di Sant'Agostino. Alla conclusione della funzione religiosa è partito il corteo, accompagnato dalla banda musicale città di Ventimiglia, per la deposizione delle corone presso la lapide della stazione ferroviaria, all'atrio del Palazzo comunale e al monumento alla Resistenza al cippo della fontana del Putto.
Infine, dopo la deposizione della corona al monumento ai caduti nei giardini pubblici Tommaso Reggio con onori militari si sono tenute l'orazione ufficiale del sindaco Flavio Di Muro, l'orazione di Bruno Dantilio e la commemorazione di Enrico Ioculano, consigliere regionale, per il comitato Anpi Ventimiglia. Sono, inoltre, intervenuti il consigliere provinciale Gabriele Amarella e il consigliere regionale Walter Sorriento presente insieme al consigliere regionale Armando Biasi.
"Oggi celebriamo il 25 aprile, una delle date fondative della nostra Repubblica, che richiama ciascuno di noi al valore della libertà, della democrazia e della pace. Non è soltanto una ricorrenza storica ma un momento di riflessione collettiva sul significato più profondo della convivenza civile e sul prezzo che generazioni prima di noi hanno pagato perché potessimo vivere in un Paese libero" - dice il sindaco Flavio Di Muro - "La Liberazione segna la fine di una stagione di guerra, divisioni e sofferenze e proprio da quella ferita, da quella tragedia, è nata l'Italia repubblicana. Per questo, oggi più che mai, il 25 aprile deve essere occasione di unità e non di contrapposizione, di memoria condivisa e non di divisione ideologica. In questo tempo complesso, segnato ancora da conflitti e tensioni a livello internazionale, il messaggio che più sentiamo urgente è quello della pace. Una pace che non è mai scontata ma che va costruita ogni giorno con responsabilità, con equilibrio e rispetto reciproco. In questo senso, desidero richiamare le parole e il magistero di Papa Leone XIV, che con forza ha ribadito come la pace sia un impegno concreto, fatto di dialogo, di ascolto e di rifiuto di ogni forma di odio. Un richiamo che interpella le istituzioni ma anche ciascuno di noi nella quotidianità. Celebrare il 25 aprile significa, quindi, anche rinnovare questo impegno: custodire la libertà attraverso la responsabilità, difendere la democrazia attraverso il rispetto delle regole, promuovere la pace attraverso comportamenti coerenti. Anche per questo, nel rispetto delle istituzioni e del significato profondo di questa giornata, auspico che tutti gli interventi previsti, compreso quello dell'oratore ufficiale, si mantengano su un piano di sobrietà, equilibrio e senso delle istituzioni. Oggi ricordiamo chi ha lottato per la libertà. A loro va il nostro pensiero riconoscente ma il modo migliore per onorarli non è soltanto ricordare, è costruire ogni giorno una comunità più giusta e più coesa. Con questo spirito celebriamo la Festa della Liberazione: come ricorrenza che unisce la comunità attorno ai valori della pace, della libertà e dell'unità nazionale. Viva la Repubblica. Viva l'Italia".
"L'Anpi di Ventimiglia ha voluto con questo mio intervento onorare e ricordare la figura del compianto Carlo Gallinella" - afferma Bruno Dantilio - "Memoria storica della città di confine e della Resistenza. E' stato per anni segretario cittadino dell’Anpi. Militante del PCI e successivamente del Partito Democratico, ha sempre vissuto l’impegno politico come servizio alla collettività, con una particolare attenzione verso gli ultimi, i più fragili e chi aveva più bisogno di ascolto e solidarietà armato di buon senso, di pace e di chitarra".
"Oggi ricordiamo il giorno in cui l'Italia riconquista la libertà e la democrazia, valori alla base della nostra convivenza civile" - dichiara il consigliere regionale Walter Sorriento - "E' una memoria che appartiene a tutti noi e che ci invita a guardare al futuro con responsabilità. Anche questo territorio costudisce la memoria preziosa ed essere qui, con voi oggi a celebrarla, significa mantenerla viva e tradurla in un impegno quotidiano per il bene comune".
"La democrazia va difesa, va praticata ma, soprattutto, va trasmessa ogni giorno" - interviene il consigliere provinciale e consigliere comunale a Ventimiglia Gabriele Amarella - "Il 25 aprile è di tutti, di chi ha memoria, di chi sta costruendo un futuro. E' la festa di un Paese come il nostro che ha saputo rialzarsi, difendersi ma anche ritrovarsi. Viva il 25 aprile. Viva la Festa della Liberazione e la libertà conquistata".
Nel video la commemorazione di Enrico Ioculano, consigliere regionale, per il comitato Anpi Ventimiglia:









































































































































