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Attualità | 20 aprile 2026, 07:11

Sanremo verso il pienone del 1° maggio, ma senza autobus: città turistica con il trasporto pubblico fermo

Dopo Pasqua e i Carri Fioriti atteso un nuovo sold out, tra turisti francesi e arrivi dal Nord. Nel giorno di maggiore afflusso nessun servizio Rt: scelta coerente con la festività, ma che riapre il tema della mobilità

Via Matteotti presa d'assalto lo scorso 1° maggio

Via Matteotti presa d'assalto lo scorso 1° maggio

Sanremo si prepara a un nuovo fine settimana di grande afflusso, con lo sguardo già rivolto al ponte del 1° maggio. Dopo i numeri registrati a Pasqua e in occasione dei Carri Fioriti, le previsioni parlano di un’altra città vicina al tutto esaurito, complice anche il meteo favorevole che negli ultimi giorni ha portato temperature sopra i 20 gradi e un anticipo di stagione evidente lungo tutta la costa.

L’arrivo dei turisti, come spesso accade in questo periodo, sarà trasversale. Da una parte i visitatori francesi, presenza ormai costante nei momenti di maggiore afflusso, dall’altra i flussi in arrivo da Piemonte e Lombardia, pronti a sfruttare il lungo weekend. Un movimento che si tradurrà, con ogni probabilità, in una pressione significativa sul sistema urbano, tra viabilità, parcheggi e servizi.

È proprio su questo piano che emerge un elemento destinato a far discutere. Nel giorno del 1° maggio, infatti, il trasporto pubblico locale si fermerà completamente. Sul sito della Riviera Trasporti è indicato in modo chiaro: non è previsto alcun servizio, con i mezzi che resteranno nei depositi, come già accade per un’altra data simbolica, quella di Natale.

La scelta si inserisce in una logica che richiama il significato stesso della giornata, la festa dei lavoratori, e in questo senso appare coerente. Ma allo stesso tempo solleva interrogativi se letta nel contesto specifico di una città turistica come Sanremo, che proprio nei giorni festivi registra i picchi più alti di presenze.

In molte altre realtà, sia urbane sia a vocazione turistica, il servizio pubblico viene infatti mantenuto, seppur in forma ridotta o con orari limitati, proprio per rispondere alle esigenze di mobilità in giornate di grande affluenza. A Sanremo, invece, l’assenza totale di mezzi pubblici rischia di spostare l’intero carico sugli spostamenti privati, con conseguenze facilmente prevedibili sulla circolazione.

Non è una questione nuova, né un’anomalia improvvisa. È una scelta strutturata, già prevista negli scorsi anni e comunicata con largo anticipo, che torna però a interrogare il rapporto tra calendario festivo, organizzazione dei servizi e identità turistica della città. Soprattutto in un momento dell’anno in cui Sanremo, più che altrove, vive proprio sull’equilibrio tra accoglienza e funzionalità.

Nel frattempo, mentre si attende di capire se le previsioni di afflusso saranno confermate, la città si prepara a gestire un nuovo banco di prova. Con il sole già protagonista e le spiagge che nei giorni scorsi hanno iniziato a riempirsi, il ponte del 1° maggio si annuncia come un passaggio chiave per l’avvio della stagione estiva.

Andrea Musacchio

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