Si dovrà attendere ancora per conoscere l’esito del processo a carico di Osvaldo Possamai. Il tribunale ha infatti rinviato al prossimo 9 aprile, alle ore 12, la lettura della sentenza, al termine dell’udienza che si è svolta oggi e che ha visto l’arringa della difesa.
Una giornata chiave, che ha segnato la chiusura della fase dibattimentale. In aula, l’avvocato Marco Bosio, legale dell’imputato, ha svolto la propria arringa difensiva, intervenendo dopo la requisitoria della Procura e la discussione della parte civile.
Le richieste delle parti. Nel corso della precedente udienza, il pubblico ministero della Procura di Imperia aveva chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi nei confronti di Possamai, 75 anni, ex assessore della giunta Olivo e imprenditore di Bordighera, imputato per autoriciclaggio e appropriazione indebita nell’ambito di un’indagine avviata dalla Guardia di Finanza.
Di segno opposto la posizione della difesa. “Io ho chiesto l’assoluzione”, ha ribadito l’avvocato Bosio al termine dell’udienza, sottolineando la linea difensiva già sostenuta nel corso del processo.
Le accuse e la posizione dell’imputato. Il procedimento trae origine dalle denunce presentate dal fratello dell’imputato. Secondo l’accusa, Possamai avrebbe compiuto operazioni riconducibili ai reati contestati, mentre la difesa ha sempre sostenuto una ricostruzione differente dei fatti.
Nel corso del processo, lo stesso Possamai aveva dichiarato di non aver mai effettuato prelievi dalla società per fini personali o familiari, ma esclusivamente per far fronte a spese legate all’attività, come bollette, stipendi e costi condominiali.
Verso la decisione. Con l’udienza odierna si chiude quindi il confronto tra accusa e difesa. La decisione è ora attesa tra poco più di due settimane, quando il tribunale si pronuncerà sulla responsabilità dell’imputato, al termine di un processo che ha visto posizioni contrapposte e una richiesta di condanna significativa da parte della Procura.














