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Attualità | 20 marzo 2026, 11:02

Sanremo e la “Campana dei bimbi non nati”, da Papa Leone arriva la Benedizione Apostolica: “La vita è fondamento di ogni diritto”

Sostegno ufficiale della Santa Sede all’iniziativa voluta dal vescovo Suetta. L’UDC esulta, ma il dibattito in città rischia di riaccendersi

Sanremo e la “Campana dei bimbi non nati”, da Papa Leone arriva la Benedizione Apostolica: “La vita è fondamento di ogni diritto”

La “Campana dei bimbi non nati” di Sanremo torna al centro del dibattito pubblico, questa volta con un riconoscimento che arriva direttamente dal Vaticano. La Segreteria di Stato ha infatti risposto alla lettera inviata nei mesi scorsi, trasmettendo la Benedizione Apostolica del Santo Padre e ribadendo con forza “che la tutela della vita costituisce il fondamento imprescindibile di ogni altro diritto umano” .

Un passaggio destinato a riaccendere una discussione mai sopita in città, dove l’iniziativa voluta dal vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta, aveva già sollevato proteste, presidi e divisioni.

La lettera dal Vaticano: “La vita è fondamento di ogni diritto”. Nella comunicazione ufficiale, datata 28 febbraio e firmata dall’assessore della Segreteria di Stato monsignor Anthony Ekpo, il Vaticano entra nel merito dell’iniziativa sanremese, riconoscendone il valore e il significato spirituale. La lettera fa riferimento esplicito alla “Campana dei bimbi non nati” voluta dal vescovo Antonio Suetta, sottolineando come il Santo Padre sia stato reso partecipe dell’iniziativa e delle riflessioni ad essa collegate.

Nel testo si evidenzia che il Papa, “grato per i sentimenti che hanno suggerito il filiale gesto”, assicura il proprio ricordo nella preghiera e ribadisce un principio centrale: “la tutela del diritto alla vita costituisce il fondamento imprescindibile di ogni altro diritto umano” .

Un passaggio che non si limita a un richiamo teorico, ma si inserisce in una visione più ampia della società, descritta come realmente giusta solo quando “tutela la sacralità della vita umana e si adopera attivamente per promuoverla” . La lettera insiste inoltre sulla responsabilità collettiva e sul ruolo della famiglia, richiamando la necessità di creare condizioni adeguate affinché essa possa “accogliere e prendersi cura pienamente della vita nascente” .

Non manca poi un riferimento al significato più profondo dell’impegno per la vita, definito come una vera e propria vocazione: “la vocazione all’amore e alla vita (...) impone un imperativo etico fondamentale”, ovvero quello di sostenere concretamente le famiglie nel loro compito educativo e di cura .

La comunicazione si conclude con un gesto formale ma significativo: l’invio della Benedizione Apostolica, che Papa Leone XIV “volentieri estende a quanti si sono uniti nel premuroso attestato di ossequio”, suggellando così il riconoscimento ufficiale della Santa Sede all’iniziativa nata a Sanremo .

L’UDC: “Un segno forte, arrivato nel giorno della Festa del Papà”. A commentare la risposta è l’UDC provinciale e cittadina, che esprime “profonda soddisfazione e viva emozione” per il riconoscimento arrivato dalla Santa Sede.

“L’UDC esprime profonda soddisfazione e viva emozione per la risposta ricevuta dalla Santa Sede alla lettera inviata precedentemente al Santo Padre, con la quale avevamo manifestato il nostro plauso per l’iniziativa della ‘Campana dei Bimbi non nati’, voluta a Sanremo da S.E. Mons. Antonio Suetta della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo”.

“Desideriamo sottolineare un aspetto che ha profondamente colpito e commosso tutti noi: la risposta ci è giunta proprio il 19 marzo, giorno in cui la Chiesa celebra San Giuseppe, Patrono della Famiglia e simbolo universale della paternità”.

Un elemento letto in chiave simbolica: “Nel giorno della Festa del Papà abbiamo ricevuto un segno che ci richiama al fatto che anche i bambini non nati hanno un Padre. È come se San Giuseppe stesso, nella sua Festa, ci avesse voluto ricordare che ogni vita è custodita e amata, e che nessun bambino è mai solo”.

Secondo i firmatari, Panarello e Soria, il messaggio rafforza il valore dell’iniziativa come “invito concreto alla responsabilità, alla tutela della vita e al sostegno delle famiglie”.

Un simbolo che divide: proteste, presidi e una città spaccata. La decisione di dedicare i rintocchi della campana ai bimbi mai nati, fortemente voluta dal vescovo Antonio Suetta, fin dai primi giorni, tra fine dicembre e inizio gennaio, ha acceso un confronto durissimo, trasformandosi rapidamente in un caso politico e sociale.

La scelta di far risuonare ogni sera alle 20 il rintocco dedicato ai “bambini non nati” ha innescato una mobilitazione ampia e trasversale. Collettivi come “Non una di meno” e Papavero Rosso, insieme a realtà come Spiraglio Imperiese, hanno parlato apertamente di un’iniziativa “colpevolizzante” e “stigmatizzante”, accusando la diocesi di interferire su un diritto garantito dalla legge 194 .

Le proteste sono presto scese in piazza. A Sanremo, tra presidii e manifestazioni, centinaia di persone si sono ritrovate in piazza Colombo per difendere l’autodeterminazione delle donne e la laicità dello Stato, definendo la campana “un atto intimidatorio” e “un messaggio politico” più che religioso . In un altro episodio simbolico, gruppi di manifestanti si sono radunati anche davanti alla stazione ferroviaria proprio alle 20, nel tentativo di “coprire” il suono della campana con musica e cori .

Il fronte critico, che ha coinvolto partiti, associazioni e movimenti, ha contestato in particolare il rischio di trasformare un simbolo religioso in uno strumento di pressione sociale e culturale, capace – secondo i manifestanti – di alimentare sensi di colpa e riaprire ferite personali legate a scelte difficili .

Dall’altra parte, il mondo cattolico e le associazioni pro life hanno difeso con forza l’iniziativa, interpretandola come un gesto di preghiera e memoria, “un richiamo alle coscienze” e un segno di attenzione verso la vita più fragile .

Il risultato è stato uno scontro aperto, prolungato per settimane, che ha attraversato la città e il territorio, mettendo a confronto visioni profondamente diverse su vita, diritti e ruolo delle istituzioni religiose nello spazio pubblico. Un dibattito che, oggi, con l’intervento diretto del Vaticano, è destinato a riaccendersi.

Andrea Musacchio

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