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Attualità | 20 marzo 2026, 12:15

Ospedaletti, porto di Baia Verde: dopo la commissione il consiglio è fissato. Si vota il 26 marzo

Si è concluso ieri il confronto con minoranza ed esperti, ora la delibera sulla pubblica utilità approda ufficialmente in aula: resta il nodo politico della consiliatura

Ospedaletti, porto di Baia Verde: dopo la commissione il consiglio è fissato. Si vota il 26 marzo

Adesso c’è anche l’ufficialità. Dopo il passaggio di ieri in commissione consiliare con la minoranza e i consulenti tecnici, il progetto del porto turistico di Baia Verde approderà in consiglio comunale giovedì 26 marzo.

Si chiude così la fase di approfondimento richiesta dalle opposizioni e accolta dall’amministrazione, che nei giorni scorsi aveva organizzato un ulteriore confronto con gli esperti legali e finanziari incaricati di analizzare il progetto.

Commissione conclusa, ora la decisione. L’incontro ha rappresentato l’ultimo passaggio prima dell’aula, consentendo ai consiglieri di minoranza di esaminare nel dettaglio la documentazione e confrontarsi direttamente con i tecnici.

Un momento definito dalla maggioranza come un passaggio di trasparenza e condivisione istituzionale, che ha però allungato ulteriormente i tempi di una pratica già complessa e delicata. Con la commissione ormai archiviata, il percorso entra ora nella sua fase decisiva.

Il voto del 26 marzo. Il consiglio comunale sarà chiamato a esprimersi sulla dichiarazione di pubblico interesse, atto fondamentale per il futuro dell’intervento.

Si tratta infatti del passaggio che consentirà di avviare la procedura di gara europea per l’affidamento della concessione e dei lavori, aprendo formalmente una nuova fase dopo anni di stallo.

Un progetto da oltre 147 milioni. Al centro della discussione resta un progetto di grande impatto: il nuovo porto turistico di Baia Verde prevede un investimento complessivo di circa 147,5 milioni di euro, aggiornato negli ultimi anni anche a seguito dell’aumento dei costi.

Accanto all’opera principale, il piano include anche interventi pubblici per oltre 11 milioni di euro, destinati a opere a beneficio della collettività.

Una partita politica decisiva. Il voto del 26 marzo rappresenta uno snodo cruciale per l’amministrazione e per l’intero territorio. Non assegnerà direttamente la realizzazione del porto, ma deciderà se riaprire ufficialmente il percorso amministrativo di un’opera attesa da decenni e più volte rimasta incompiuta.

Una scelta che, per dimensioni economiche e impatto urbanistico, si conferma come una delle più importanti e sensibili dell’attuale consiliatura. Dopo settimane di rinvii, confronti e approfondimenti, ora la parola passa definitivamente al consiglio comunale. 

Andrea Musacchio

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