Un confronto istituzionale per discutere l’organizzazione del Festival di Sanremo fuori dal Teatro Ariston e affrontare alcune criticità segnalate negli ultimi anni da residenti e attività economiche. È quanto chiede l’Associazione Imprese per Sanremo, che ha inviato una PEC al Comune di Sanremo indirizzata all’assessore al Turismo Alessandro Sindoni, chiedendo formalmente un incontro.
Nella comunicazione, l’associazione chiarisce innanzitutto di non mettere in discussione il valore della manifestazione, definita “evento simbolo e patrimonio storico della città”, capace di generare visibilità nazionale e internazionale oltre a importanti ricadute economiche.
Proprio per l’importanza strategica del Festival, Imprese per Sanremo ritiene però necessario aprire un confronto per affrontare alcune problematiche emerse nel tempo. Nella lettera si parla infatti di criticità che negli ultimi anni avrebbero inciso sulla vivibilità urbana e sull’operatività di numerose imprese locali.
Tra i punti evidenziati figurano l’estensione e la durata delle misure di sicurezza, le limitazioni alla mobilità e all’accessibilità del centro cittadino, ma anche la riduzione dei parcheggi disponibili per residenti, turisti e operatori economici, legata anche all’installazione di strutture temporanee e alle aree operative della Rai. Vengono inoltre citati la prolungata occupazione di spazi pubblici e i disagi segnalati da residenti e commercianti durante le fasi di allestimento e di svolgimento dell’evento.
Secondo l’associazione, in alcune precedenti edizioni del Festival sarebbe stato possibile ottenere lo stesso ritorno mediatico ed economico per la città con un impatto più equilibrato sulla vita quotidiana dei cittadini e sull’attività delle imprese.
Per questo motivo Imprese per Sanremo ritiene necessario aprire un tavolo di confronto con l’assessore Sindoni, indicato nella lettera come referente dell’attuale modello organizzativo “tra palco e città”, sviluppato in collaborazione con la Rai.
L’obiettivo, spiegano dall’associazione, è quello di avviare un dialogo costruttivo per valutare possibili correttivi e soluzioni migliorative che consentano di conciliare l’importanza del Festival con le esigenze della città e delle attività economiche.














