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Attualità | 25 febbraio 2026, 19:02

Protesta climatica a Sanremo: fermati attivisti davanti all’Ariston, solidarietà da Papavero Rosso e UGS

Contestata la presenza di Eni e Costa Crociere come sponsor. Denunciate frasi e provvedimenti ritenuti incompatibili con uno Stato di diritto

Protesta climatica a Sanremo: fermati attivisti davanti all’Ariston, solidarietà da Papavero Rosso e UGS

Un gruppo di attiviste di Extinction Rebellion ha manifestato ieri sera davanti al Teatro Ariston per contestare la presenza di Eni e Costa Crociere tra gli sponsor del principale evento televisivo italiano, accusandole di politiche che danneggiano ambiente e salute delle persone. Durante l’iniziativa, alcuni manifestanti sono state fermate dalle forze dell’ordine. Nel corso del controllo, secondo quanto riportato nel comunicato, un agente avrebbe pronunciato la frase «Durante un controllo di polizia non ha nessun diritto», parole definite «non degne di uno Stato di diritto» e ritenute emblematiche del clima politico attuale, richiamato come «Italia al tempo dei DL Sicurezza».

Il testo denuncia inoltre la sproporzione dei provvedimenti adottati: per «40 secondi di manifestazione in una via pubblica», si rischierebbe l’espulsione dalla città per tre anni e una possibile sanzione economica aggiuntiva, in un contesto che per una settimana l’anno viene fortemente militarizzato. Per questi motivi, Unione Giovani di Sinistra – Imperia e il Collettivo Studentesco Papavero Rosso esprimono piena solidarietà alle compagne fermate e invitano gli attivisti a tornare a Sanremo «appena potranno», per mostrare «la faccia buona di questa città».

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