Giovedì 19 febbraio, presso l’atelier Daphné di Sanremo, in Via Giacomo Matteotti 17, si terrà Opening (su invito) della mostra ‘Voragini Alda Merini’. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 20 febbraio al 30 marzo 2026.
Voragini è la mostra dedicata ad Alda Merini, una delle voci poetiche più intense e autentiche del Novecento italiano, raccontata attraverso gli scatti inediti di Giuliano Grittini, fotografo e artista che ha condiviso con la poetessa un sodalizio umano e creativo lungo vent’anni.
L’esposizione, promossa e organizzata da DM Global Way, e patrocinata dal Comune di Sanremo, è a cura di Beatrice Fellegara, con l’exhibition management di Loris Innocenti. La mostra si svolge presso l’Atelier DAPHNÉ SANREMO, nel cuore della Città dei Fiori. Il progetto propone un percorso che intreccia fotografia, opere, alta moda, materiali d’archivio, video-documentari e oggetti personali, restituendo al pubblico l’universo intimo e fragile di Alda Merini.
La mostra Voragini, titolo che agisce come soglia simbolica, prepara il visitatore a un attraversamento profondo. Voragini invita a sostare nei punti di frattura e luce che hanno segnato la vita e la poesia di Merini per riconoscere il potere generativo della fragilità.
Cuore visivo del progetto sono gli scatti di Giuliano Grittini, interprete privilegiato dell’immagine e della creatività della poetessa. Le sue fotografie descrivono Alda Merini come presenza viva, restituendone la complessità emotiva mediante un gioco di rimandi tra parola e immagine. Accanto alle fotografie, Voragini accoglie la grafica d’autore “Narciso al fonte” di Ugo Nespolo e il disegno “Il sogno” di Salvatore Fiume, opere dedicate alla “Poetessa dei Navigli”, ampliandone il ritratto grazie a linguaggi e sensibilità differenti. Questo dialogo trasversale si estende anche alla speciale capsule collection dedicata ad Alda Merini, che la casa di moda sanremese DAPHNÉ presenterà in esclusiva: un incontro tra parola poetica, immagine e materia, in cui testi evocativi e iconografie si traducono in forma, tessuto e gesto sartoriale.
La mostra racconta, inoltre, il dialogo tra poesia e musica, e il legame complesso e controverso tra Alda Merini e il Festival di Sanremo. Nel 2007 la canzone Sull’orlo della grandezza, musicata insieme al compositore Giovanni Nuti, venne inizialmente selezionata da Pippo Baudo e poi scartata, episodio a cui la Merini rispose con la sua solita ironia pungente, sostenendo che Sanremo mostrava di temere la ‘follia’ vera. Due anni più tardi, nel 2009, a pochi mesi dalla scomparsa della scrittrice, le sue parole tornarono a risuonare sul palco dell’Ariston: Paolo Bonolis lesse l’ultimo omaggio affettuoso “Canta l’Italia” che la Merini dedicò alla Città dei Fiori, riconoscendo la forza della parola nuda. La sala raccoglie fotografie di incontri e confronti che testimoniano l’intreccio indissolubile tra musica, poesia, moda e spettacolo, restituendo il senso profondo di un dialogo mai interrotto.
La mostra, a ingresso gratuito, è inoltre un tributo a Sanremo, città dalla profonda tradizione musicale e dal respiro artistico cosmopolita. Sanremo è anche sede della disciplina e della grazia dell’Haute Couture che da oltre cinquant’anni definiscono l’identità di DAPHNÉ SANREMO. La città, e l’Atelier con il suo archivio storico, attraverso il suo legame con il territorio e la kermesse canora, abbracciano così la voce di una donna che ha fatto della poesia un atto di libertà e resistenza. Voragini è una dedica alla forza dell’interiorità, alla capacità di sopravvivere e rifiorire, come ogni creazione sartoriale che, cucendo, riconcilia i frammenti di un corpo e di un tempo.
https://voraginialdamerini.it/














