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Cronaca | 24 gennaio 2026, 14:05

Dodicenne ferito a scuola, la dirigente smentisce: “Intervento immediato e fatti imprevedibili”

Nota ufficiale dell’I.C. Sanremo Levante dopo le accuse di mancata vigilanza

Dodicenne ferito a scuola, la dirigente smentisce: “Intervento immediato e fatti imprevedibili”

Leggendo l’articolo che titola “Sanremo, dodicenne aggredito durante l’ora di educazione fisica: dieci giorni di prognosi, scatta la denuncia, non si può che esprimere il proprio sconcerto per le informazioni infondate espresse al suo interno.

Dopo aver condotto con scrupolo e perizia un'accurata indagine istruttoria per ricostruire le dinamiche dei fatti, si esclude che si possa parlare di “pestaggio” “proseguito per un tempo significativo senza che nessuno intervenisse per fermarlo”.

L’insegnante non si era allontanato “per sistemare o ritirare attrezzi sportivi”; stava raccogliendo un vortex lanciato da un gruppo di ragazzi che attendevano a specifica attività per riconsegnarlo; sentendo clamore è intervenuto immediatamente, ma il fatto repentino e imprevedibile, causato da un litigio tra i due ragazzi, aveva già avuto luogo. Immediatamente venivano prestate le prime cure allo studente riverso a terra e la scrivente, avvisata tempestivamente, disponeva immediatamente a scopo cautelare la chiamata del 112 e della famiglia.

Non si ritiene che si possa parlare di culpa in vigilando in quanto l’insegnante era presente, ma stante la repentinità dei fatti gli stessi sono risultati imprevedibili. La scrivente rammenta annualmente con disposizioni scritte al proprio personale la priorità dell’obbligo di vigilanza, da esercitarsi con grado di intensità proporzionale allo sviluppo e alla maturazione degli alunni; esso prevale su tutti gli obblighi di servizio e i docenti ne sono a conoscenza adoperandosi per ottemperarvi. Impegno correttamente espletato dal personale docente e testimoniato dall’assenza di episodi anche solo lontanamente simili nell’Istituzione Scolastica.

Dispiace appurare che la famiglia abbia dichiarato di essersi sentita “minimizzata e poco ascoltata”; nello specifico la scrivente ha atteso vicino al minore con la madre stessa l’arrivo del 112 con un’unità di personale amministrativo in possesso del titolo di primo soccorso e con una collaboratrice scolastica, sospendendo la propria attività in corso; constata l’impossibilità della genitrice di salire sull’ambulanza, avendo a seguito la propria auto, veniva anzi distaccata una unità di personale dagli uffici amministrativi per garantire l’affiancamento del minore sul mezzo di soccorso, quindi, terminate le lezioni veniva inviata una collaboratrice scolastica in Pronto Soccorso per appurare lo stato dello studente ed eventualmente supportare il genitore.

Si provvedeva nell’immediato ad una prima ricostruzione dei fatti che veniva approfondita in classe nei giorni successivi; la famiglia dell’altro alunno coinvolto veniva convocata il giorno successivo allo svolgersi della vicenda per procedere alla contestazione dell’addebito e alla audizione a difesa del minore.

E’ stato convocato il Consiglio di Classe alla presenza della componente genitori, organo deputato all’irrogazione delle sanzione, come spiegato al legale Pezzini in sede di colloquio con famiglia del minore, per valutare la tipologia sanzione disciplinare da irrogare. Nonostante le ingiustificate lamentele si rammenta ulteriormente che non sussiste un termine perentorio a proposito. La data è stata individuata in modo tale da consentire di acquisire con maggior contezza elementi per la corretta ricostruzione dei fatti.

Come precisato nell’incontro di cui sopra, ai sensi dello Statuto degli studenti e delle studentesse così come rinovellato dal D.P.R. 134/25, le sanzioni disciplinari hanno priorità educativa e non espulsiva e le stesse in prima istanza prevedono l’allontanamento dalle lezioni e non dalla comunità scolastica.

Sono state peraltro immediatamente avviate le consuete procedure amministrative di rito che seguono l’infortunio di un minore con le denunce per la copertura assicurativa dei danni eventualmente patiti.

Come riferito alla famiglia si è naturalmente rammaricati dell’accaduto e si sta agendo sotto vari profili, soprattutto dal punto di vista educativo, affinché ciò in futuro non accada; permane comunque un margine non trascurabile che influisce nelle relazioni interpersonali tra gli studenti attribuibile a culpa in educando, nonostante questo Istituto consideri prioritario il patto educativo di corresponsabilità con le famiglie.

Ad ulteriore smentita di quanto infondatamente comunicato non risulta agli atti di codesta Amministrazione alcuna richiesta di cambio di classe da parte del minore coinvolto.

Per converso desta reale disappunto l’alterazione della realtà dei fatti e delle informazioni condivise, distorte, immotivatamente aggravate e fattualmente incorrette in più punti, tutto al fine di perseguire scopi che appaiono lontani dalla correttezza, probità, decoro, equilibrio e misura richiesti nell’esercizio di una professione legale.

In merito alla pubblicazione oggetto della presente replica si segnala che saranno immediatamente azionati rimedi, sia sotto il profilo civile che deontologico, a tutela dell’immagine dell’Istituzione Scolastica, ingiustamente vilipesa e denigrata.

La dirigente dell’I.C. Sanremo Levante

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