Un assistente capo della polizia in servizio al commissariato di Ventimiglia è indagato dalla Procura di Imperia per una lunga serie di gravi reati. La notizia è stata anticipata questa mattina da Il Secolo XiX. Le accuse vanno dalle lesioni personali alle minacce aggravate, dal peculato al falso ideologico, fino all’abbandono del servizio e all’interruzione di pubblico servizio.
L’indagine, coordinata dal pm Antonella Politi e condotta dalla Squadra mobile, riguarda fatti avvenuti tra luglio 2024 e gennaio 2025. Tra gli episodi più gravi figura il pestaggio di un migrante all’interno del supermercato Coop di Ventimiglia, accompagnato da minacce di morte e intimidazioni ai colleghi. Contestate anche omissioni nei rapporti di servizio, come nel caso di un furto con strappo ai danni di un’anziana, mai formalizzato. La Procura contesta inoltre l’uso sistematico dell’auto di pattuglia per fini privati.
Emergono anche episodi di intimidazione e presunti abbandoni del posto di lavoro durante i turni notturni. Il pm ha chiesto la sospensione dal servizio, ritenendo concreto il rischio di reiterazione dei reati. L’indagato, 40 anni, è già stato interrogato dal gip, che si è riservato la decisione.














