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Libri | 15 gennaio 2026, 15:33

Premio “Ossi di Seppia”: da Kazan a Belgrado, fino alla Cina e al Benin, l’eccellenza internazionale trionfa a Taggia

Ecco la classifica dei talenti stranieri che hanno conquistato la trentaduesima edizione tra saggistica, lirica e avanguardia.

Premio “Ossi di Seppia”: da Kazan a Belgrado, fino alla Cina e al Benin, l’eccellenza internazionale trionfa a Taggia

La trentaduesima edizione del Premio internazionale di poesia “Ossi di seppia”, promossa e organizzata dal Comune di Taggia, si è confermata ancora una volta come uno degli appuntamenti culturali più significativi nel panorama poetico contemporaneo. Un premio che, nel solco dell’eredità montaliana evocata dal suo nome, continua a dimostrare come la poesia sia un linguaggio universale, capace di attraversare confini geografici, politici e linguistici.

In un’epoca dominata dalla comunicazione digitale rapida e spesso superficiale, il piccolo borgo ligure si è trasformato in un crocevia internazionale di voci poetiche, accogliendo autori provenienti da Europa orientale, Asia, Africa e America Latina. La classifica degli autori stranieri restituisce l’immagine di un vero e proprio mosaico di culture, esperienze e sensibilità, unite dalla forza della parola scritta.

SEZIONE A – Poesia singola

A conquistare il primo posto è stata Ana May (nome d’arte), nata nel 1995 nella Repubblica russa del Tatarstan e residente a Kazan. Giovane ma già matura, Ana May si occupa di letteratura e ha saputo imporsi per la profondità lirica e l’intensità espressiva della sua poesia, capace di coniugare introspezione e universalità.

Il secondo classificato, Aleksa Đukanović, nato a Belgrado nel 1998, rappresenta una delle voci più interessanti del panorama culturale serbo contemporaneo. Laureato in ambito giuridico, economico e amministrativo, Đukanović è attivo come critico letterario, cinematografico e teatrale ed è membro dell’Associazione degli Scrittori della Vojvodina. La sua produzione, che spazia tra versi e prosa, riflette una solida formazione intellettuale e un’acuta capacità analitica.

Al terzo posto si colloca Jesús Márquez Pichardo, giovane studioso spagnolo di Italianistica, nato nel 1999 a Moguer, in Andalusia. Prossimo all’abilitazione come docente di lingua italiana, Márquez Pichardo ha dimostrato una notevole padronanza linguistica e culturale, offrendo una poesia che dialoga con la tradizione italiana pur mantenendo una cifra personale.

Il quarto classificato è Diego Han, storico e scrittore croato nato a Pola nel 1990. Ricercatore presso il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno, Han è specializzato nello studio del fascismo e della storia contemporanea dell’Istria. La sua poesia risente di questa profonda conoscenza storica, traducendosi in testi densi di memoria e consapevolezza civile.

SEZIONE B – Silloge poetica

La prima classificata è Lyudmyla Mendreshora, nata in Ucraina nel 1995 e trasferitasi in Italia all’età di cinque anni. Laureata in Filosofia e in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università di Perugia, attualmente lavora in ambito medico e frequenta la laurea magistrale in Psicologia Clinica a Milano. La sua silloge ha colpito la giuria per la profondità riflessiva, in cui filosofia e psicologia si fondono in una scrittura intensa, capace di esplorare il dolore, l’identità e la resilienza.

Il secondo posto è andato a Cao Bo, nato nel 1979 e residente a Xi’an, antica capitale della Cina. Autore avanguardista di respiro internazionale, Cao Bo ha pubblicato numerose raccolte poetiche ed è stato premiato con importanti riconoscimenti, tra cui il Chinese Young Poet Award e il Golden Camel Award. Figura centrale nel dialogo poetico lungo la Via della Seta, ricopre ruoli di rilievo in istituzioni culturali e riviste internazionali. La sua silloge rappresenta una sintesi potente tra tradizione orientale e sperimentazione moderna.

Al terzo posto si è classificato Sonodav le Poète Multi-Plume (nome d’arte), nato nel 2003 nella Repubblica del Benin. Laureato in Gestione del Patrimonio Culturale e attualmente impegnato in studi universitari e master, Sonodav è un artista poliedrico, attivo anche nella narrativa, saggistica, grafica e videografia. La sua poesia riflette un forte impegno culturale e una visione africana aperta al dialogo interculturale.

Il quarto classificato è Edgar Javier Mondaca Galindo, giovanissimo autore cileno di appena sedici anni, nato e residente a La Calera, nella Regione di Valparaíso. La sua presenza in classifica testimonia l’attenzione del premio verso le nuove generazioni, capaci di esprimere, nonostante la giovane età, una sorprendente maturità poetica.

Un premio senza confini

Il successo di questa edizione dimostra come il Premio “Ossi di seppia” sia ormai un punto di riferimento internazionale, capace di attrarre voci diverse per età, provenienza e formazione. Taggia si conferma così un faro culturale, dove la poesia continua a essere strumento di inquietudine, bellezza e dialogo tra i popoli, ribadendo che la parola poetica, oggi più che mai, non conosce frontiere.

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