«Quando un cittadino ha un problema di salute, non può permettersi attese inutili né rimbalzi tra un presidio e l’altro. Deve trovare risposte chiare, professionali e tempestive». Con queste parole il consigliere regionale della Lega Armando Biasi, presidente della III Commissione Attività produttive, ha presentato il suo emendamento alla riforma sanitaria della Regione Liguria.
Biasi ha sottolineato come la carenza di collegamenti efficienti tra i presidi territoriali e i principali poli sanitari rappresenti oggi uno degli ostacoli più rilevanti per i cittadini, soprattutto per chi vive nelle aree periferiche. «Troppo spesso chi vive nei territori più lontani dai grandi centri deve affrontare viaggi, disagi e tempi di attesa non più accettabili», ha dichiarato. L’emendamento punta a facilitare l’accesso dei pazienti liguri alle competenze e alle tecnologie degli ospedali genovesi, come il San Martino, il Galliera e il Gaslini. «Tre eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale che devono diventare punti di riferimento non solo per l’area metropolitana, ma per tutta la regione», ha aggiunto.
Obiettivo principale: creare una rete sanitaria integrata, capace di indirizzare rapidamente i pazienti verso le strutture più adeguate, garantendo continuità assistenziale dalla diagnosi alla riabilitazione. «Vogliamo un sistema che dialoghi, in cui ogni struttura sia connessa alle altre. La salute non può avere confini geografici né differenze di trattamento», ha concluso Biasi.














