La riforma della sanità ligure torna al centro del dibattito politico con l’emendamento presentato dalla Lega, che punta ad ampliare la platea dei soggetti che possono essere nominati direttori delle ASL.
A intervenire è il consigliere regionale Armando Biasi, presidente della III commissione Attività produttive, che respinge con decisione le critiche mosse dal Partito Democratico.
“Riforma della sanità ligure ed emendamento della Lega che amplia la platea dei soggetti che possono essere nominati direttori delle ASL. Quanto affermato in modo strumentale dal consigliere regionale del Pd Enrico Ioculano non risponde al vero in quanto la nostra proposta non ‘restringe’ tale platea, né ‘compromette la trasparenza e la meritocrazia’ come erroneamente e strumentalmente sostenuto dall’esponente del Pd. Anzi, è esattamente il contrario. Perché, per l’appunto, l’emendamento mira ad allargare la possibilità di nominare, fra i direttori d’Area, anche coloro che hanno ricoperto la presidenza di commissioni mediche ministeriali. Siamo stufi delle solite fake news della sinistra. Ancora una volta, il Pd ha dimostrato di non avere argomenti e di fare soltanto sterili polemiche in modo del tutto strumentale”.
Con queste parole, Biasi ha voluto chiarire la posizione della Lega, sottolineando come l’emendamento non intenda ridurre le opportunità di nomina, ma al contrario aprirle a nuove figure con esperienza istituzionale. La polemica con il Pd, accusato di diffondere “fake news” e di portare avanti “sterili polemiche”, evidenzia ancora una volta la tensione politica attorno alla riforma della sanità ligure, tema centrale per il futuro della gestione delle ASL e dei servizi sanitari regionali.














