Un nuovo profilo Instagram, denominato “Ruffini-Aicardi proletaria”, è apparso nelle ultime ore con l’obiettivo di denunciare pubblicamente le gravi criticità che, secondo gli studenti, affliggono l’Istituto Ruffini-Aicardi di Sanremo e Arma di Taggia. Attraverso post e testimonianze dirette, i ragazzi segnalano problematiche che compromettono la qualità della loro formazione professionale.
La protesta parte dal settore Alberghiero, dove – come si legge nel post – “cucine e laboratori non operative fino a gennaio”. Gli studenti lamentano che, nonostante l’indirizzo sia orientato all’apprendimento pratico di mestieri come cuoco, cameriere o addetto alla ricezione, le strutture essenziali per la formazione professionale sono inaccessibili. “Ci chiedono di imparare un mestiere, ma ci tolgono gli strumenti fondamentali per mesi. La nostra formazione è ferma”, scrivono i promotori della pagina. Critiche anche dal settore Agraria, dove gli studenti denunciano una quasi totale assenza di esperienze sul campo: “Solo un’uscita pratica in un anno! La terra non si coltiva sui libri”. Una situazione che, secondo i promotori del profilo, tradisce le promesse di un’istruzione fondata sulla pratica e sulla conoscenza diretta dell’ambiente agricolo.
Il tono dei messaggi è fortemente critico nei confronti del sistema scolastico: “Paghiamo tasse e contribuiamo a un sistema che non ci offre gli strumenti per diventare i professionisti che meritiamo. Questa non è una casualità, è una mala gestione che compromette il nostro futuro". Il gruppo di studenti parla di “formazione finta” e di laboratori fantasma, denunciando attrezzature obsolete o inesistenti e un generale disinteresse verso le esigenze didattiche dei vari indirizzi. Il profilo invita tutti gli studenti del Ruffini-Aicardi – dagli indirizzi Turistico e Commerciale a quelli Professionali – a unirsi nella protesta e condividere testimonianze tramite messaggi diretti. “Facciamo sentire la nostra voce unita”, recita l’appello, invitando a taggare compagni di tutti i plessi e diffondere il messaggio.
Il profilo “Ruffini-Aicardi proletaria” si inserisce nel crescente fenomeno delle mobilitazioni studentesche digitali, dove i social diventano strumento di denuncia e aggregazione.
Gli studenti chiedono trasparenza, ascolto e interventi concreti per garantire una formazione reale, non solo teorica. In attesa di risposte ufficiali da parte della dirigenza, la voce degli studenti continua a diffondersi online, tra rabbia, delusione e la volontà di difendere un diritto fondamentale: quello a una scuola pubblica di qualità.














