Avanza con rinnovato slancio l'intervento di recupero dell’edificio storico della vecchia stazione ferroviaria in piazza Cesare Battisti, opera molto attesa sul fronte della valorizzazione urbana della città dei fiori. Dopo alcuni rallentamenti legati all’approvvigionamento dei materiali, l’amministrazione comunale conferma ora l’intento di completare i lavori entro la fine di gennaio 2026.
Nel giugno erano arrivate le capriate lignee che mancavano, consentendo di rilanciare l’attività nel cantiere. L’appalto, affidato all’associazione temporanea di imprese Comitel srl – Teknoservice srls, ha un importo di circa 433.961,52 euro. Il progetto originario prevedeva una durata di cinque-sei mesi, con consegna prevista in primavera 2025, ma lo stop dovuto all’attesa del materiale ha rallentato i lavori. Sul fronte tecnico, le attività ancora in corso riguardano: il completamento del sistema di copertura, con consolidamento delle strutture lignee, sostituzione degli elementi danneggiati, posa di barriera al vapore e finitura in tegole marsigliesi; la sostituzione o il restauro degli infissi: in particolare, i serramenti metallici del piano terra verranno sostituiti con quelli in legno, ispirati ai disegni originali d’epoca, e quelli al piano primo restaurati; la pulizia e il restauro delle facciate: rimozione delle pellicole pittoriche incoerenti, rifacimento degli intonaci, cornicioni e pitture secondo cromatismi studiati con attenzione sul modello storico; l’installazione di un’illuminazione architettonica esterna, tramite corpi luminosi posti su cornicioni e pensiline, per valorizzare l’edificio nelle ore serali; l’adeguamento interno degli spazi: locali al piano terra e all’ammezzato saranno puliti, risanati e dotati di impianti nuovi; gli ambienti nell’ala ovest (ex bar-ristorante) saranno predisposti per ospitare un info-point turistico e/o attività di servizio culturale.
La trasformazione dell’ex stazione non è solo un’operazione di decoro urbano, ma un tassello strategico nel progetto di riqualificazione del waterfront, del lungomare Italo Calvino e dell’area portuale. L’idea è che l’edificio, una volta restaurato, possa avere una funzione pubblica: spazio espositivo, punto informativo per turisti, sede di eventi culturali o attività compatibili col tessuto urbano. Già in passato, l’assessore Donzella aveva parlato di utilizzo per conferenze, mostre o eventi, pur mantenendo intatti forma, volumi e stile originale. In prospettiva c’è anche l’idea che la riqualifica dell’ex stazione possa integrarsi con altri progetti ambiziosi, come il parcheggio sotterraneo sotto il lungomare e collegamenti con il centro città, che qualche gruppo ha proposto negli ultimi anni.
La ristrutturazione dell’edificio storico della vecchia stazione di Sanremo è tornata con vigore dopo i recenti ritardi e ha riacquistato slancio grazie all’arrivo delle capriate quanto mai attese. Se l’ultimo sprint prospettato dall’amministrazione risulterà efficace, entro fine gennaio 2026 la struttura potrebbe essere restituita alla città in una veste nuova, fungendo da simbolo di rigenerazione urbana e come elemento vitale del futuro sviluppo pubblico della zona. Restano però da monitorare attentamente l’efficienza in cantiere e la capacità di evitare ulteriori ritardi.


















