La società sportiva Argentina Taggia Levá guarda al futuro con ambizione, forte di una rinnovata gestione degli impianti e di una strategia incentrata sull'inclusione e la sostenibilità. Abbiamo incontrato il presidente Luigi Barisciani per farci raccontare in dettaglio gli interventi realizzati e la visione che guiderà il club nei prossimi anni.
Rinnovamento dell'impianto sportivo Sclavi: quali sono stati gli interventi più significativi apportati durante la vostra gestione e come hanno contribuito a ridargli nuova vita?
"Siamo orgogliosi di aver intrapreso un'importante opera di riqualificazione e ammodernamento dell'impianto sportivo Sclavi, finalizzata a creare un ambiente più funzionale e accogliente per i nostri ragazzi e tifosi. Uno degli interventi più significativi è stato senza dubbio il rifacimento del campo sintetico a 7, per il quale abbiamo investito quasi 60 mila euro. Questo ci ha permesso di dotare l'impianto di una superficie di gioco moderna e sicura, che garantisce ai nostri atleti le migliori condizioni per allenarsi e gareggiare.
Inoltre, siamo attualmente impegnati nella ristrutturazione degli spogliatoi, un progetto che si concluderà a breve e che completerà l'opera di ammodernamento. Stiamo anche procedendo con la demolizione delle strutture abusive che deturpavano l'area; al loro posto realizzeremo ampi spazi verdi. Questi nuovi spazi ci permetteranno di accogliere un maggior numero di persone durante eventi sportivi e tornei, creando un'atmosfera più piacevole e inclusiva per tifosi e supporter. Siamo convinti che queste migliorie contribuiranno a rendere lo Sclavi un punto di riferimento per la comunità locale".
Strategia di sviluppo: qual è la vostra visione per il futuro della società sportiva e come pensate di coinvolgere la comunità locale e i tifosi nelle vostre iniziative?
"La nostra visione è creare un ambiente inclusivo e stimolante per atleti, tifosi e la comunità locale, dove ogni individuo possa trovare opportunità di crescita. Pensiamo di coinvolgere la comunità attraverso iniziative mirate, come le scuole calcio per bambini e ragazzi, eventi di beneficenza e partite aperte al pubblico per creare un forte senso di appartenenza.
Stiamo lavorando per creare partnership strategiche con aziende e istituzioni pubbliche per promuovere lo sport e la salute. Un passo importante in questa direzione è stata la decisione di prendere in gestione anche il campo sportivo del Marzocchini. Questo ci consente di gestire entrambe le strutture sportive della città di Taggia, diventando l'unico riferimento sportivo per l'amministrazione locale. Potremo così ottimizzare le risorse, offrire una gamma più ampia di servizi e creare un'offerta sportiva più completa. Siamo convinti che lo sport sia un potente strumento per la coesione comunitaria e l'integrazione sociale; il nostro obiettivo è diventare un punto di riferimento non solo per le prestazioni sportive, ma anche per il nostro impegno sociale".
Sostenibilità economica: come pensate di garantire la sostenibilità economica della società sportiva e quali strategie avete implementato per ridurre i costi e aumentare le entrate?
"Per garantire la sostenibilità economica, abbiamo implementato diverse strategie. Ad esempio, abbiamo stretto partnership con sponsor locali di rilievo per finanziare le nostre attività e abbiamo aumentato la nostra presenza online, attraverso i social media e manifesti, per aumentare la nostra visibilità.
Inoltre, stiamo lavorando per diversificare le nostre fonti di entrate attraverso l'organizzazione di eventi e attività fuori stagione, come tornei e campi estivi, che ci permettono di sfruttare al meglio le nostre strutture e generare entrate aggiuntive. Stiamo anche ottimizzando la gestione delle nostre risorse per ridurre gli sprechi. Siamo convinti che la sostenibilità economica sia fondamentale per garantire il futuro della nostra società sportiva, mantenere la nostra indipendenza e continuare a offrire opportunità di crescita ai nostri atleti e alla nostra comunità".
Un ambizioso piano di rilancio per l'Argentina Taggia Levá che, come sottolineato dal Presidente, intende radicarsi sempre più nel tessuto sociale del territorio.














