Riapre le porte ai suoi ospiti il Relais Le Due Matote, struttura dal fascino discreto, nato dal recupero conservativo di un antico casale seicentesco, immerso nel cuore dell'Alta Langa, a Bossolasco, il paese delle rose. Un progetto voluto da Arianna Cefis, personalità visionaria che ha saputo restituire a questo luogo nuova linfa, nel rispetto della storia locale.
Charme, eleganza e sobria semplicità, nel perimetro di un lusso non urlato, etico e sostenibile. Il Relais dispone di sei suites, di grande impatto stilistico ed emblema di un'ospitalità intima e sartoriale. All'interno il ristorante gourmet L'Orangerie, capitanato dallo chef Luca La Peccerella. A completare l'offerta, il Crystal Bar & Lounge, la SPA e la piscina all'aperto vista infinito.
Oltre alla Boutique, contenitore eclettico, leggero ed elegante a far da casa all'estro di Arianna Cefis. Fa parte della proprietà anche Maison Otto, un rifugio suggestivo e riservato ubicato nel centro storico di Bossolasco.

Le Due Matote e Maison Otto. Il fascino di luoghi che parlano piano a chi sa ascoltarne la voce
Le Due Matote si traduce in "Le due bambine" in dialetto piemontese. Un nome scelto per evocare un senso di familiarità e accoglienza, elementi che definiscono l'esperienza offerta dal relais, rifugio di bellezza e relax, buongusto ed eleganza, in una connessione con la natura che rappresenta un nuovo concetto di lusso. Tutti gli ambienti proiettano in una dimensione sospesa, in un dialogo alla pari tra passato e presente che conduce in un'atmosfera che attraversa il tempo.
Arianna Cefis ha selezionato pezzo per pezzo arredi e decori, tra mercati d'antiquariato e conferito ad ogni angolo uno stile personale, eclettico, sobrio ma particolare, moderno nell'allure ma con quei dettagli di epoche passate, di un tempo che è trascorso ma che ancora scorre. Il relais si sviluppa intorno a un giardino all'italiana rigoglioso, abitato da oltre mille varietà botaniche, tra cui dodici specie di rose antiche, che profumano l'aria da maggio a settembre. Circa duecento rose per ognuna delle quattro aiuole, tutte differenti e simbolo di questa terra (sono poi i nomi delle camere).
Il benessere è il fil rouge che lega ogni ambiente, ogni esperienza. Principio ispiratore per la suggestiva Spa, legno a terra e volte di mattoni sopra la testa, a contenere una vasca di acqua riscaldata a 36° con idromassaggio e una sala massaggi, discreta, intima, avvolgente. All'esterno, la splendida piscina a sfioro, che guarda alle colline che la circondano e che permette agli ospiti di concedersi attimi di immersione nel silenzio e nel verde. L'impegno verso la sostenibilità è un perno attorno a cui ruota la struttura Le Due Matote, nonché un obiettivo prioritario di Arianna Cefis. La filosofia della struttura propone un lusso sostenibile, nell'ambito di un approccio contemporaneo che guarda al presente e al futuro.
A poca distanza dal Relais, nella via entrale del borgo antico di Bossolasco, sorge Maison Otto. Un rifugio che accoglie, un ritmo diverso. Pensata per chi desidera rallentare in un ambiente riservato, si tratta di una casa del diciottesimo secolo di 800 mq, finemente ristrutturata ed arredata: otto eleganti suites (tutte con pareti e soffitti dipinti a mano, ognuna con un proprio carattere, dettagli personalizzati e tocchi di stile), giardino, piscina esterna e piccola Area Wellness ne completano i servizi. Ogni ambiente racconta una storia, fatta di oggetti scelti con cura, tessuti, colori e atmosfere. È quel tipo di eleganza che nasce dalla semplicità, dalla vita vissuta, più rustica, rurale, propria di un casale di campagna.

L'Orangerie. La "casa" di Luca La Peccerella nelle Langhe
La cucina del ristorante L'Orangerie, all'interno del Relais Le Due Matote, è capitanata dallo chef Luca La Peccerella. Classe 1988, è campano di origine, precisamente di Benevento, città che forgia in lui una netta identità sannita. Nelle Langhe lo chef trova una dimensione ideale, dove esprimere la sua visione odierna, frutto di un bagaglio tecnico e concettuale eterogeneo. A L'Orangerie la sua cucina manifesta un forte legame con le origini. Affonda le radici in un contesto rurale, un elemento che ha definito il suo approccio alla materia prima e alla ritualità del cibo.
Si esprime in piatti che celebrano la generosità del territorio, in una cucina che attinge alla memoria per celebrare l'ingrediente, in un dialogo aperto tra diverse tradizioni e contesti gastronomici. Un'apertura che gli permette di vivere L'Orangerie come una "casa" in cui portare sé stesso in tutta la sua genuinità e sincerità gastronomica, a perfetto agio nella materia prima locale e in quella peculiare attitudine ad un'accoglienza sincera che avvolge tutta la struttura. Casa è un pilastro nel dizionario personale e professionale dello chef: da quella di origine a Benevento a quella di oggi, nel cuore delle Langhe, il suo è un cammino che attraversa terra e memoria, preparazioni e ispirazioni.
La stagione 2026 interpreta nella proposta il desiderio dello chef di aprire le porte della sua "casa" con un menu degustazione, "La cucina di casa mia", un nome che gioca, tra radici e presente, tra luoghi e materia. E poi la carta, per lasciare all'ospite la libertà di scegliere il proprio percorso.
Tra i piatti: Zuppa di Mare. Pasta mista, primizie e agrumi. L'ispirazione è la Mesca Francesca, qui fatta con il mare. Risottata con un brodetto dell'Adriatico, che sprigiona una sapidità intensa e a completare trancetti di pescato succulenti e limone di Amalfi. L'Agnello. Melanzana, Provola e pomodoro.
L'agnello è locale, sambucano, dalla carne compatta e delicata. Viene servito in due cotture. Il lingottino di spalla e coscia e la Chateaubriand. Ad accompagnare una melenzana alla parmigiana ricreata nella forma di oliva con miso di pomodoro, e tartare di melanzana con aria di latticello. Rombo. Piselli, fave, asparagi e curry verde. Un piatto che porta in tavola la primavera, alla vista nei suoi colori vivaci e al palato. Una ventata di mare tra le colline, con il sapore delicato del Rombo che si incontra con il vegetale in una piacevole leggerezza. Il tutto accompagnato da un bite di pizza di scarola che rimanda la mente alle domeniche pasquali.

Il Brunch di Pasqua e la "Caccia all'Uovo d'Oro" di Pasquetta
A rendere piena di gioia e gusto la riapertura 2026 anche le iniziative che il Relais ha pensato per le festività pasquali ormai prossime. Un ricco e gustoso Brunch per il giorno di Pasqua, con tutte le aree della struttura allestite a isole.
Tra i piatti più golosi: Insalata di gamberi, radicchio, ceci, e sesamo. Tartare di tonno, cetriolo, mandorla e dressing colatura di alici, Pizza di scarola, Vitello Tonnato, Risotto allo Scoglio e Beef Wellington. Colomba e Uova di cioccolato.
Una vera festa collettiva, di condivisione, in uno scenario immerso nella natura tra sapori genuini e confortanti. La giornata di Pasquetta è invece protagonista di un'esperienza unica, la "Caccia all'Uovo d'Oro" organizzata da Le Due Matote, alla sua seconda edizione. Grandi e piccini sono invitati a partecipare a questa caccia al tesoro. Un'avventura tra fiori, profumi di primavera e tanti premi. Nascoste tra i sentieri fioriti del relais, il giardino e i vicoli di Bossolasco, ci saranno 60 Uova d'Oro da scovare.
Ogni uovo custodisce un premio speciale: aperitivi panoramici, trattamenti SPA, cene gourmet e tanto altro. Un'iniziativa che non è solo un gioco, ma un'occasione per entrare in connessione con la natura e l'anima dell'Alta Langa, assaporando il gusto dell'accoglienza autentica. Al termine della caccia, Brunch e grigliata di Pasquetta in struttura. Tra le bontà: Battuta di manzo a coltello, Pacchero al ragù Napoletano, Capretto in umido al timorasso, Agnello alla brace e accanto alla Colomba le Sfogliatelle.

RELAIS LE DUE MATOTE
Immerso nel cuore più dell’Alta Langa, Le Due Matote è un relais dal fascino discreto, nato dal recupero conservativo di un antico casale seicentesco. Un progetto fortemente voluto da Arianna Cefis, personalità visionaria che ha saputo restituire a questo luogo nuova linfa. Charme, eleganza e sobria semplicità, nel perimetro di un lusso non urlato, etico e sostenibile. Il Relais dispone di sei suites, caratterizzate nello stile da dettagli artistici e storici, a perfetto agio nella contemporaneità di un’ospitalità intima e sartoriale. All’interno il ristorante gourmet L’Orangerie, capitanato dallo chef Luca La Peccerella, interprete del territorio piemontese attraverso le sue lenti campane. A completare, la SPA e una piscina all’aperto vista infinito. Fa parte della proprietà anche Maison Otto, una splendida casa del diciottesimo secolo, finemente ristrutturata, che propone 8 eleganti suites, giardino, piscina esterna e piccola Spa.
ROBERTA ANTONIOLI PR STUDIO
Roberta Antonioli, classe 1964, da oltre 20 anni opera nell’ambito della comunicazione, prestando la sua attività per alcune delle più importanti Agenzie di Milano in diversi settori, quali moda, beauty, technology, turismo, financial e food & beverage, fino a fondare la propria agenzia nel 2003. Attualmente Roberta Antonioli Pr Studio ha focalizzato la sua aerea di competenza nel settore dell’alta ristorazione e del beverage di lusso, supportando e affiancando alcune della realtà enogastronomiche più importanti del panorama italiano e internazionale e sviluppandone strategie di comunicazione e branding.


































