Sanremo torna al centro del mondo non solo per la musica, ma anche per i valori che essa può trasmettere. In un momento storico segnato da conflitti che scuotono il pianeta – dall’Ucraina a Gaza – la città dei fiori e della canzone si propone come cassa di risonanza di un messaggio universale: la pace.
L’occasione è quella del Sanremo Rock & Trend 2025, festival giunto alla fase finale e in programma nel weekend del 12 e 13 settembre al Teatro Ariston. Proprio il palcoscenico più famoso d’Italia, da sempre legato all’immagine di Sanremo, torna a essere simbolo di cultura e apertura.
Walter Vacchino, proprietario del teatro, e Alessandro Sindoni, assessore al Turismo del Comune, hanno sottolineato il valore che l’Ariston può assumere in un contesto tanto delicato. “Da qui messaggi forti e che possono arrivare in tutto il mondo”, hanno spiegato, ribadendo la vocazione internazionale di un luogo che negli anni ha già ospitato appelli e gesti di pace durante le edizioni del Festival di Sanremo.
“Il teatro Ariston è il luogo ideale per dare il nostro contributo – ha aggiunto Vacchino – perché la musica, come il teatro e l’arte, supera le barriere e diventa linguaggio universale. Sanremo, città della musica, può e deve continuare a farsi portavoce di messaggi che parlino di speranza”.
Anche Alessandro Sindoni ha evidenziato la responsabilità della città. Per l’assessore al Turismo, Sanremo dispone di un palcoscenico che il mondo intero guarda e ascolta e ha dunque la possibilità di sfruttare questa visibilità per diffondere contenuti positivi, capaci di parlare di pace e fratellanza. Non solo spettacolo, quindi, ma cultura che si fa dialogo.
Con l’Ariston pronto ad accogliere centinaia di artisti per Sanremo Rock & Trend, la città ribadisce così il suo ruolo di capitale musicale e culturale, capace di guardare oltre i confini nazionali e diventare megafono di un messaggio che oggi appare più che mai necessario.














