Ferragosto ha lasciato strascichi pesanti al pronto soccorso dell’ospedale Borea di Sanremo, che da alcuni giorni vive una fase di forte pressione. Gli ingressi oscillano tra i 120 e i 140 al giorno, con numeri che riportano a scenari già visti negli anni scorsi nello stesso periodo.
A determinare l’ondata di accessi sono in gran parte i malori legati al caldo: febbri improvvise, disidratazioni, scompensi nei pazienti più fragili, ma anche complicazioni in persone già affette da patologie croniche. La conseguenza è un pronto soccorso sovraccarico, con le sale piene e difficoltà crescenti a trasferire i pazienti nei reparti, anch’essi ormai saturi.
Da alcune ore la situazione è diventata più critica: numerosi malati restano ricoverati direttamente in pronto soccorso, in attesa che si liberi un posto nei reparti. Le attese si allungano e inevitabilmente aumentano anche le lamentele dei pazienti e dei familiari, che denunciano disagi e ore trascorse in corridoio.
In questo quadro, il personale sanitario continua a lavorare senza sosta, cercando di far fronte a una domanda superiore alle capacità logistiche della struttura. Il Borea si trova in una fase di sofferenza, con medici e infermieri chiamati a gestire una mole di lavoro che va ben oltre l’ordinario.
La pressione post-Ferragosto sta mettendo a dura prova il pronto soccorso di Sanremo, punto di riferimento per l’intero Ponente ligure, che in questi giorni deve fare i conti con sovraffollamento e carenza di posti letto proprio nei giorni di massima affluenza turistica.














