Ventimiglia Progressista esprime forte preoccupazione per la confusione e la disinformazione che stanno circolando riguardo al presunto 'rilancio' della Zona Franca Urbana (ZFU) a Ventimiglia: "L’Amministrazione comunale, infatti, sembra voler accostare la ZFU al Punto Franco Doganale, creando parallelismi impropri con realtà come Livigno, ma le due misure sono completamente diverse".
La Zona Franca Urbana è una misura di defiscalizzazione e decontribuzione destinata a territori economicamente e socialmente svantaggiati. Grazie a questa politica statale, nel passato Ventimiglia ha visto oltre 300 aziende beneficiare di agevolazioni per circa 4 milioni di euro, sostenendo concretamente le imprese locali. Il Punto Franco Doganale, invece, è uno strumento per la gestione delle merci extra-UE in sospensione dai dazi doganali, focalizzandosi sulla logistica e il commercio internazionale, senza alcun impatto diretto sull’economia locale.
"Confondere questi due strumenti - prosegue VP - non solo è tecnicamente errato, ma rischia di alimentare false aspettative tra i cittadini, facendo credere che Ventimiglia possa essere trasformata in una sorta di 'Livigno' senza alcuna base concreta. Inoltre, l’utilizzo di termini vaghi come 'tavoli romani', senza specificare quali interlocutori o misure normative siano in discussione, è un’operazione di pura retorica. Ventimiglia merita una politica chiara, seria e trasparente, non slogan che sembrano più orientati a raccogliere consenso sui social che a dare risposte reali ai cittadini".
Ventimiglia Progressista ribadisce la necessità di un’amministrazione che agisca con trasparenza, competenza e concretezza, mettendo al centro le reali esigenze delle imprese e dei cittadini, senza rincorrere a soluzioni facili o promesse vuote.














